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Visualizzazione dei post con l'etichetta Agricoltura&Ricerca

Accordo Crea e Cia per avvicinare più giovani alla ricerca. Al via road map nei 72 Centri di tutta Italia

Presentato ieri il protocollo d’intesa a Eima, l'Esposizione Internazionale che quest'anno ha come tema  innovazione e sostenibilità per l'Agricoltura. L’evento dal titolo “Agricoltori e ricerca pubblica, un’alleanza per il futuro” a cura di Agia-Cia, per avvicinare più giovani alla ricerca.  Credits: CREA - RICERCA L’accordo mette a fattor comune know-how e competenze, formazione, ricerca e sperimentazione in campo. Primo step, la road map che permetterà ai 41 mila giovani imprenditori agricoli di Agia-Cia di accedere ai 72 Centri del Crea in 19 regioni d’Italia. Iniziativa già al via in Emilia-Romagna, Marche e Sicilia. Al centro, nel dettaglio, una fattiva collaborazione per programmare iniziative comuni e che promuovano l’interazione, a livello territoriale, degli imprenditori agricoli, giovani e donne in particolare, con le strutture di ricerca e i ricercatori del Crea, delle innovazioni prodotte con i bisogni di ricerca, nonché la formazione continua per creare un r...

Diversificazione delle colture, cosa ne pensano gli agricoltori? Pro e contro nella consultazione del progetto DIVERFARMING

Diversificazione colturale e riduzione degli input esterni sono stati i capisaldi del progetto H2020 DIVERFARMING, appena concluso dopo 5 anni di attività.  Il progetto, che ha coinvolto otto Paesi e di cui il CREA è stato il referente per l’Italia ed il Nord-Mediterraneo, ha avuto come obiettivo quello di costruire sistemi colturali diversificati e a bassi input chimici, in grado di garantire la resa delle colture, ridurre gli impatti ambientali e migliorare l’organizzazione dell’intera filiera produttiva. Nel dettaglio, in Italia i ricercatori del CREA - centri di Agricoltura e Ambiente, Cerealicoltura e Colture Industriali e Genomica e Bioinformatica -, in collaborazione con l’Università della Tuscia, il Consorzio Casalasco del Pomodoro e il Gruppo Barilla, hanno coinvolto gli attori chiave delle filiere di pomodoro, pasta e prodotti da forno, per definire le strategie di gestione maggiormente innovative e più adeguate da introdurre nelle aree pilota - Pianura Padana (Cremona, M...

Agrobiodiversità, la Ricerca per la conservazione, caratterizzazione e valorizzazione delle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura

Agrobiodiversità: la Ricerca per la conservazione, caratterizzazione e valorizzazione delle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura. Presentati i risultati del Programma RGV FAO 2020-2022, coordinato dal CREA. Grazie al progetto varietà tradizionali come Pinot, Sangiovese, Catarratto e Nero d’Avola saranno più resistenti alle malattie della vite in un ottica di sostenibilità della viticoltura, delle tradizioni e dell’economia legate a questi vitigni. Conservazione, rinnovamento (innesti e nuovi impianti per le specie arboree) e ringiovanimento (moltiplicazione del seme conservato per le specie erbacee da seme) delle risorse genetiche vegetali; circa 80 mila accessioni, 257 specie coltivate per alimentazione umana e animale e 244 specie selvatiche affini, censite e conservate durante l’intera durata (18 anni) del programma. Tutto questo è RGV FAO, il programma per la conservazione, la caratterizzazione, l’uso e la valorizzazione delle risorse genetiche vegetal...

GEN4OLIVE: la ricerca italiana nel progetto europeo per il miglioramento genetico dell’olivo

Alla ricerca di nuove varietà per l’olivicoltura di oggi e di domani, contro la Xylella e resilienti ai cambiamenti climatici. GEN4OLIVE: Il CREA partner del progetto europeo per il miglioramento genetico dell’olivo.  L’olivicoltura del futuro è già iniziata, grazie al progetto internazionale GEN4OLIVE che mira a protocolli comuni per caratterizzare la resilienza di diversi genotipi dell’olivo alle condizioni climatiche estreme, testare la resistenza ai parassiti e definire metodiche riproducibili per l’analisi della qualità dell’olio di oliva delle varietà delle collezioni. Uno sforzo che coinvolge 16 enti di ricerca e Università fra Europa, Turchia e Marocco. In particolare, il CREA, con il suo Centro di Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura (CREA OFA), è uno dei due partner italiani che contribuirà a selezionare oltre 300 genotipi di olivo per valutare la resistenza e la tolleranza a Xylella fastidiosa, ampliando la scelta varietale. Ed è proprio al CREA di Rende che si st...

Ricerca, pubblicato il report 2020 sull’attività scientifica del più importante centro di ricerca italiano

Il CREA pubblica online per la prima volta i risultati della ricerca 2020. Il volume raccoglie le informazioni essenziali sull’attività scientifica del più importante centro di ricerca italiano. 799 le ricerche in corso nel settore agroalimentare, degli alimenti e della nutrizione, della politica e dell’economia agraria.  E' stato presentato in diretta sul canale youtube del CREA il volume che raccoglie le informazioni più importanti ed essenziali sull’attività scientifica del CREA, per presentare al pubblico il prezioso frutto del lavoro operoso del proprio capitale immateriale, ricco di oltre duemila ricercatori, tecnologi e dipendenti amministrativi di supporto. In particolare, come dichiarato da Carlo Gaudio, Presidente del CREA, la trasferibilità degli studi condotti nei Centri di Ricerca del CREA, rappresenta il fil rouge che accomuna ricerche tanto diverse tra loro, ma con l’obiettivo finale di creare la maggiore integrazione possibile tra ricerca di base e ricerca applicata...

Agricoltura e cambiamento climatico, mais: al via il progetto di ricerca per una maggiore tolleranza della coltura

Ha preso avvio da pochi giorni un innovativo progetto di ricerca internazionale che mira a garantire alle coltivazioni di mais una maggiore resistenza ai sempre più numerosi e innegabili effetti del cambiamento climatico.  Il progetto denominato DROMAMED coinvolge ben nove nazioni tra Europa e Nord Africa, fra cui l’Italia, e ha come principale obiettivo la capitalizzazione del germoplasma del mais mediterraneo per migliorare la sostenibilità dei sistemi colturali, valorizzando la tolleranza della coltura agli stress. Un intento pienamente in linea con gli obiettivi comunitari in materia di sostenibilità, che mira al contempo a tutelare la biodiversità e le risorse genetiche, promuovendo la valorizzazione del germoplasma.  Il progetto, della durata di 36 mesi, è nato, sul versante italiano, dalla collaborazione tra il Centro di Ricerca Cerealicoltura e Colture Industriali del CREA e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna e si è concre...

Agricoltura e ricerca, sequenziato il genoma dell'ulivo

Sequenziata la varietà Leccino, tra le più diffuse nell’ambito del progetto Olgenome. Aperte nuove prospettive nel miglioramento genetico per la sostenibilità e il contrasto alle malattie come la xylella e ai cambiamenti climatici. Il genoma dell’olivo non ha più segreti: dopo tre anni di studi e sperimentazioni condotti nell’ambito del progetto Olgenome, il CREA - con il suo Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura - presenta oggi il sequenziamento completo del genoma dell’ulivo, varietà Leccino, tra le più diffuse.   “Mi complimento con il CREA per aver portato a termine questo importante risultato- afferma Filippo Gallinella, presidente della commissione Agricoltura della Camera. - Conoscere nel dettaglio come funzionano i processi biologici, le potenzialità e le caratteristiche di una cultivar così importante per l’olivicoltura italiana può permetterci di fare interventi di miglioramento per le produzioni nazionali”.  Il progetto Olgenome finalizz...

Viticoltura, non solo vino. Uva da tavola: cresce export in quantità e valore. Il ruolo della ricerca

Nonostante il Covid 19, le avverse condizioni climatiche e il conseguente calo delle quantità immesse sul mercato, export in crescita in quantità e valore per l'uva da tavola nel 2020. Fruitimprese ha diffuso i dati della bilancia commerciale export/import del 2020: l'uva da tavola è il secondo prodotto ortofrutticolo italiano più esportato dopo le mele, con un forte aumento nel 2020 sia delle quantità (+7,25) e soprattutto del valore (+9,95) pari a oltre 720 milioni di euro. Questi risultati confermano il dinamismo delle imprese ortofrutticole italiane che, nonostante il Covid 19, le avverse condizioni climatiche e il conseguente calo (-3,4) delle quantità immesse sul mercato, sono riuscite a spuntare prezzi più alti per la frutta fresca venduta sui mercati esteri (+7% ) per un controvalore di oltre 2,5 miliardi di euro. Come spiegato da Giacomo Suglia, vicepresidente nazionale Fruitimprese e presidente Apeo, l'associazione dei produttori/esportatori pugliesi, i risultati ...

Agricoltura e sostenibilità, le piante si difendono dai predatori con sistemi d’allarme. Uno studio apre la strada per un futuro senza pesticidi

Uno studio giapponese ha scoperto il meccanismo di difesa innescato dalle piante in presenza di insetti predatori. La ricerca pubblicata sulla rivista Communications Biology. Le piante, da sole, potrebbero avere la risposta giusta per disinnescare potenziali attacchi di insetti predatori. La scoperta potrebbe aiutare a rendere le piante sempre più resistenti ai parassiti evitando l’uso di pesticidi. Il risultato, pubblicato sulla rivista Communications Biology. Un gruppo di ricerca coordinato da Gen-ichiro Arimura, della Tokyo University of Science (Tus) ha scoperto che alcune piante come la soia, si difendono dai predatori con un sistema di allarme molecolare basato su proteine che, al primo segnale di pericolo, fanno innescare un meccanismo che rende le piante resistenti ai predatori.  Per far luce sul meccanismo gli studiosi si sono concentrati sulla soia, perché questa pianta secerne una proteina nelle foglie coinvolta nel rilevamento degli insetti. Analizzando il g...

Tecnologia e coronavirus, sicurezza alimentare: avanza il digitale per migliorare qualità, sostenibilità e tracciabilità dei prodotti. Continua a crescere il mercato italiano dell’Agricoltura 4.0

Dal digitale un aiuto per affrontare l’emergenza Covid-19 nell’agroalimentare: droni e sensori IoT per il monitoraggio da remoto delle coltivazioni, robot in stalla per la mungitura, raccolta e condivisione delle informazioni per adattare forniture ed evitare sprechi. Cresce l’eCommerce food, boom della Blockchain. La ricerca dell'Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano e del Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia.  Tra tecnologie che migliorano la qualità e la sostenibilità delle coltivazioni, soluzioni per la competitività delle aziende e innovazioni per la tracciabilità dei prodotti, il digitale si fa sempre più strada nel settore agroalimentare italiano. Il mercato italiano dell’Agricoltura 4.0 continua a crescere, raggiungendo nel 2019 un valore di 450 milioni di euro (+22% rispetto al 2018, il 5% del mercato globale). La maggior parte della spesa è concentrata in sistemi di monitoraggio e controllo (il 39% della spesa), software gesti...

Agricoltura e ricerca, orzo: unica pianta in grado di crescere in tutte le aree agricole del mondo

L'orzo è l’unica pianta tra le specie coltivate a crescere in ogni latitudine della terra, dalle regioni più fredde a quelle più calde. Un lavoro pubblicato su “The Plant Journal” spiega il perché aprendo la via per selezionare varietà adatte ai futuri cambiamenti climatici. L'orzo è l’unica pianta tra le specie coltivate a crescere al tempo stesso in Islanda o in Lapponia, a nord del circolo polare artico, o in pieno campo in Tibet ad oltre 4.000 metri di quota, ma è anche l’ultima coltura prima del deserto nella regione del Medio Oriente, in aree con una piovosità inferiore a 250 mm anno. Per questo l’orzo è stato oggetto di numerosi studi e oggi il consorzio Europeo WHEALBI, di 25 ricercatori, con il contributo Italiano di CREA, Università di Milano e PTP Science Park ha pubblicato sulla rivista scientifica The Plant Journal un lavoro che descrive e spiega la sua capacità di crescere ed essere coltivato in tutte le aree del globo. Integrando i dati di una rete interna...

Agricoltura e ricerca. Alla scoperta della biodiversità microbica del suolo

Parte oggi il progetto europeo che studia le potenzialità dei microrganismi del suolo a vantaggio degli agricoltori.  Maggiori rese e risparmio economico per le aziende fino a circa 240€/Ha per la coltivazione di melo, 120€/Ha per il pomodoro e 100€/Ha per la fragola, oltre ad una gestione del suolo efficace e sostenibile. Queste le principali ricadute del progetto europeo H2020 "EXCALIBUR - Exploiting the multifunctional potential of belowground biodiversity in horticultural farming" (Sfruttare il potenziale multifunzionale della biodiversità sotterranea nell'agricoltura orto-frutticola), a cui è dedicata l’intensa 3 giorni del kick off meeting, in corso dal 19 al 21 giugno presso il centro Agricoltura e Ambiente di Firenze. Il progetto quinquennale, coordinato dal CREA, è stato finanziato con quasi 7 milioni di euro  e vede coinvolti altri 15 partner di diversi Paesi europei. La rilevanza della biodiversità microbica del suolo è ampiamente riconosciuta per le...

Agricoltura e ricerca. Lotta biologica: introduzione della Vespa Samurai per fermare l'avanzata della Cimice Asiatica

Cimice Asiatica: approvata in Senato la risoluzione per il controllo biologico. Il contributo CREA per lo studio delle potenzialità e le valutazioni di rischio per l’Uso dell’antagonista naturale, noto come “Vespa samurai”. Approvata in Senato la risoluzione che impegna il Governo a dare la massima priorità alle misure legislative per valutare le potenzialità di Controllo biologico ed effettuare una corretta Valutazione dei rischi ambientali per l’introduzione della Vespa samurai (Trissolcus japonicus), allo scopo di contrastare il flagello della esotica Cimice asiatica, che tanti danni sta provocando all’agricoltura italiana. La Vespa samurai è un importante antagonista naturale della Cimice nella sua area di origine. Infatti, negli ecosistemi in cui è presente, la Vespa depone le sue uova in quelle della Cimice, contenendone in tal modo le popolazioni, senza ricorrere ad agenti chimici nocivi come pesticidi ed insetticidi. Il nome comune con cui è indicato l’antagonista nat...

Agricoltura e ricerca, scoperta proteina che genera resistenza alla siccità

Una ricerca dell'Università degli studi di Padova ha scoperto una proteina che genera resistenza alla siccità. Si chiama cMCU ed è in grado di regolare il flusso di ioni calcio nell’organello deputato alla fotosintesi. Lo studio A chloroplast-localized mitochondrial calcium uniporter transduces osmotic stress in Arabidopsis è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista «Nature Plants». Un futuro possibile per gran parte dei prodotti agricoli grazie a un gruppo di ricercatori dell’Università di Padova che ha identificato una nuova proteina che ha un ruolo fondamentale nella risposta delle piante agli stimoli esterni. Il cloroplasto è l’organello deputato alla fotosintesi ed è fondamentale per la vita delle piante e la sua importanza risiede anche nel suo ruolo emergente di sensore delle condizioni ambientali avverse. Come il mitocondrio, anche il cloroplasto necessita di interloquire con il nucleo per concertare quelle risposte, fisiologiche o indotte, che permettono alle ce...

Ricerca, Xylella fastidiosa: nasce il test genetico più accurato per la diagnosi precoce del batterio

Al via una innovativa analisi genetica, la più sensibile fino ad oggi, in grado di rilevare i batteri che causano questa malattia con la massima affidabilità, anche in alberi e piante che non mostrano sintomi di infezione. L'uso di questo test consente di ottenere risultati conclusivi in ​​sole 12 ore. Il batterio Xylella fastidiosa è diventato una delle malattie più temibili per l'agricoltura di oggi. Questa infezione, che mette a rischio la coltivazione di specie come ulivo, mandorla, agrumi e viti, ha costretto a schierare in tutta Europa misure eccezionali. Una delle soluzioni più innovative per combattere questa minaccia proviene dai laboratori spagnoli ASCIRES-Sistemas Genómicos , sviluppatori di un test genetico, basato sui protocolli stabiliti dall'Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle colture EPPO , in grado di rilevare precocemente la presenza di questo batterio. Questo test di rilevazione molecolare, risulta essere fino ad oggi i...

Agricoltura e ricerca, Diversfarming: le migliori strategie di diversificazione colturale in risposta ai cambiamenti climatici

Al Regional Meeting 2019 per il Nord Mediterraneo il CREA in campo con Diversfarming per un'agricoltura innotiva, sostenibile e resiliente. Quali sono le migliori strategie di diversificazione colturale in risposta ai cambiamenti climatici? E quali le innovazioni nella gestione agronomica in un contesto ambientale alterato dal clima? Di questo si è discusso oggi in occasione del primo Regional Meeting del progetto DIVERFARMING, che si è svolto presso l’azienda Ferrari (stabilimento di Gariga, Piacenza), uno dei casi studio dove vengono testate la rotazione delle colture leguminosa – frumento duro – pomodoro e la fertilizzazione mediante digestato anaerobico (un fertilizzante naturale derivante dalla produzione di biogas). Si tratta di tecniche impiegate per aumentare il sequestro del carbonio nel suolo, migliorandone in questo modo la fertilità e la biodiversità microbica, nonché per ridurre l'emissione dei gas serra. La giornata di oggi, cui ne seguiranno altre due...

Agricoltura 4.0, dal gps ai droni, robot nei campi per 400 mln

Dai sistemi gps all’utilizzo dei droni, dai sensori nei campi alle etichette intelligenti fino ai sistemi di avanguardia nella produzione ecocompatibile, il mercato dell’agricoltura precisione in Italia vale già 400 milioni di euro con una crescita del 270% in un anno.  E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti su dati dell’Osservatorio Smart AgriFood in occasione del primo Milano Agrifood & Travel Global Summit con il Presidente Coldiretti Ettore Prandini. L’obiettivo dell’Italia è arrivare entro il 2021 ad avere il 10% della superficie coltivata con applicazioni intelligenti sempre più evolute e adatte alle produzioni nazionali considerato che i vantaggi dell’agricoltura 4.0 vanno dalla maggior efficienza produttiva e qualitativa alla riduzione dei costi e dell’impatto ambientale con minor utilizzo di sementi, fertilizzanti, agrofarmaci, acqua di irrigazione, carburanti, lubrificanti. L’agricoltura 4.0 coinvolge di più imprenditori di età inferiore ai 40 anni e laure...

Agricoltura e ricerca, la biodiversità del riso italiano. Lo studio pubblicato dal CREA

Su “SCIENTIFIC REPORTS” lo studio sulla biodiversità del riso italiano dal 1850 ad oggi, condotto dal CREA, in collaborazione con l’Università di Milano. Il riso è una bandiera della nostra tradizione gastronomica e agricola. Il panorama delle varietà di riso italiano è una fonte inestimabile di geni che, per essere sfruttato a dovere, deve innanzitutto essere studiato in modo approfondito. Questo perché i geni, interagendo con l’ambiente, sono in grado di determinare l’eccezionale variabilità di forme del chicco (molto affusolato, affusolato, semi-affusolato, semi-arrotondato, arrotondato), delle pigmentazioni (nero, viola, bruno, arancione, bronzo) e degli aromi, insieme a tutte quelle altre caratteristiche morfologiche, strutturali e fisiologiche, che, nel loro insieme, costituiscono il fenotipo (ossia l’espressione dei geni) di un organismo vivente. Proprio una conoscenza completa della diversità fenotipica disponibile che completi le precedenti descrizioni genetiche è l’obie...

Ricerca, con il progetto ICAFRUD pasta italiana buona e più sostenibile

Presentati al MIPAAFT i risultati del progetto ICAFRUD. Grazie alla filiera del grano duro di alta qualità, rilevanti aumenti delle rese e significative riduzioni delle emissioni. Proprio nel giorno del World Pasta Day, viene presentato un nuovo modello pilota di coltivazione del grano duro, in grado di garantire alla pasta italiana una materia prima di eccellente qualità, con ottime rese e ridotto impatto ambientale. Si tratta di ICAFRUD (Impronta CArbonica della coltivazione di FRUmento Duro) messo a punto dal CREA Politiche e Bioeconomia in collaborazione con Barilla, Horta, Lyfe Cycle Engeneering e CCPB, nell'ambito del progetto Barilla Sustainable Farming, che punta a ottenere prodotti agricoli più sostenibili con un migliore utilizzo di fattori produttivi. I risultati, rilevati sulle aziende che hanno aderito, sono stati illustrati oggi a Roma nel workshop “Per un’agricoltura italiana più sostenibile: l'esperienza della filiera del grano duro di alta qualità”. Il...

Agricoltura e cambiamenti climatici, birra a rischio, la siccità minaccia i raccolti di orzo

A lanciare l'allarme uno studio pubblicato su " Nature Plants ". I cambiamenti climatici caratterizzati da siccità minacciano i raccolti di orzo ingrediente principiale nella produzione della birra. I ricercatori della Peking University di Pechino (Cina) e dell'University of East Anglia (GB) avvertono: la birra diventerà più scarsa e più costosa. Siccità e temperature estreme diventeranno sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici ed i raccolti di orzo diminuiranno in modo sostanziale. La birra è la bevanda alcolica più popolare al mondo per volume nei consumi e il suo ingrediente principale, l'orzo, è particolarmente sensibile agli eventi meteorologici estremi; le sue rese infatti diminuiscono drasticamente nei periodi di estrema siccità e calore. Sebbene questi due fattori siano oggetto di studio attraverso ben 5 modelli del sistema Terra (Earth system model, ESM), che forniscono previsioni affidabili riguardanti il clima futuro ed i relativ...