martedì 31 dicembre 2019

Vino e ricerca, la più grande collezione ampelografica mondiale per la conservazione e la salvaguardia del patrimonio genetico della vite

Risiede in Francia la più grande collezione ampelografica del mondo presso il Centro di Risorse Biologiche della Vite a Montpellier. Con 8000 accessioni provenienti da tutti i paesi viticoli, questa collezione preserva una grande varietà di vitigni oltre che di portinnesti, ibridi e specie imparentate con Vitis vinifera.






Iniziata 140 anni fa e costituita oggi da 8000 accessioni provenienti da tutti i paesi viticoli, questa collezione preserva una grande diversità di vitigni oltre che di portinnesti, ibridi e specie imparentate con Vitis vinifera. La collezione è interamente volta alla conservazione, alla caratterizzazione e alla valorizzazione delle risorse genetiche della vite.

Il Centro di Risorse Biologiche della Vite (CRB-Vigne), unità sperimentale dell’INRA a Montpellier è stato recentemente visitato dal Gruppo di esperti del Comitato scientifico e tecnico dell’OIV (Organizzazione internazionale della vigna e del vino) “Risorse genetiche e selezione della vite” (GENET), facente parte della Commissione “Viticoltura”.

Nel corso della visita Alejandro Fuentes Espinoza a capo dell’unità viticoltura, Pau Roca, direttore OIV ed il presidente del Gruppo GENET, Luigi Bavaresco, hanno incontrato Cécile Marchal, responsabile del CRB-Vigne e gli esperti Jean-Michel Boursiquot (Montpellier SupAgro, UMR AGAP) e Thierry Lacombe (INRA Montpellier, UMR AGAP). Alla tavola rotonda è stato messo in evidenza il ruolo essenziale che l’OIV deve assumere a livello internazionale nella conservazione e nella salvaguardia del patrimonio genetico della vite, in quanto gli obiettivi del CRB-Vigne sono una priorità anche per l’OIV, in particolare per quanto riguarda alcune attività intraprese dalla Commissione “Viticoltura” attraverso il suo Gruppo di esperti GENET. In tal senso, sono stati messi in evidenza i seguenti punti:

La sottospecie Vitis vinifera subsp. sylvestris o Lambrusche.

In Francia questa sottospecie, considerata l’antenata di Vitis vinifera, è minacciata e per questo inserita tra le specie protette. Anche in altri paesi si riscontra questo rischio di estinzione. Oggi la Lambrusca rappresenta un serbatoio di geni cruciale per il mantenimento della diversità biologica del vigneto mondiale, in particolare a fronte della pressione esercitata dalle malattie e/o dall’adattamento ai futuri shock climatici. L’OIV intende agire dunque al fine di favorire il mantenimento e la preservazione delle Lambrusche a livello internazionale.

Ruolo essenziale dell’OIV nel mantenimento/preservazione delle risorse documentarie di collezioni ampelografiche a livello mondiale.

In quest’ottica di salvaguardia l’OIV si propone anche di agire per rendere il formato delle risorse documentarie delle collezioni ampelografiche più adatto alle nuove pratiche derivate dalla rivoluzione digitale, al fine di facilitare a tutti l’accesso alla totalità di queste conoscenze e di offrire così nuove opportunità agli attori della filiera.

Attività in corso del Gruppo GENET sui descrittori dell’OIV per la specie Vitis. 

Questo ultimo punto menzionato è molto importante in quanto concerne il lavoro che viene svolto dal Comitato scientifico e tecnico. L’OIV, storico leader tecnico e scientifico nella descrizione delle varietà di Vitis, si occupa attualmente di aggiornare questi descrittori. La descrizione delle varietà e soprattutto l’ampelografia restano di fatto oggi uno strumento fondamentale nel campo della viticoltura per consentire ai diversi attori del settore vitivinicolo di scegliere le varietà produttive più adatte a far fronte alle nuove sfide ambientali e legate al cambiamento climatico.

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