martedì 7 luglio 2020

Vino e ricerca, Valle della Loira, la rinascita del Sauvignon Gris: nuovi cloni in fase di studio

L’Institut Français de la Vigne et du Vin (IFV) ha avviato uno studio di preselezione per la produzione di nuovi cloni di Sauvignon Gris, vitigno diffuso nella Valle della Loira e sempre più apprezzato per regalare vini dalle grandi caratteristiche di corposità, complessità e armonia.







Un vino di successo il Sauvignon Gris della Valle della Loira, di cui stiamo assistendo una vera e propria rinascita, tanto che il sindacato vinicolo Haut Poitou, con il contributo finanziario di InterLoire ha chiesto all'IFV Val de Loire-Centre di avviare uno studio per indagare sulla diversità fenotipica di questo vitigno. Lo scopo sarà quello di determinare la possibilità di produrre nuovi cloni vista la scelta limitata di materiale clonale certificato (fino ad oggi è approvato solo il clone 917).

Il Sauvignon Gris è una mutazione del Sauvignon Blanc - vitigno che presenta una elevata variabilità intravarietale - caratterizzato dalla bacca rosata (ciò che i francesi chiamano "gris" o "grigio"). Si trova principalmente a Bordeaux, in particolare sulla sponda destra, e nella Valle della Loira, dove è chiamato Fié. Il Sauvignon Gris è forse l'uva meno conosciuta dell'intera denominazione vinicola di Bordeaux. La riscoperta di questo vitigno si deve a Jacky Preys, viticoltore della Valle della Loira e pioniere nel produrre un Sauvignon Gris in purezza, quando gran parte dei produttori lo utilizzavano solo in assemblaggio (in base alla legge francese del COA), perlopiù nella produzione di Bordeaux Blanc e nella denominazione Haut Medoc. Il Sauvignon Gris viene coltivato anche in alcuni paesi del Nuovo Mondo come Cile, Argentina e Nuova Zelanda. Come accennavo, la sua coltivazione negli ultimi anni è in continua crescita, e ciò fa pensare che stia diventando un vitigno alla moda.

Il presente studio fa parte di un progetto che mira anche al futuro della Valle della Loira, in quanto, anch'essa, come altre regioni, è sottoposta a condizioni climatiche che determinano una produzione di uva con bassi livelli di acidità ed aumento del grado alcolico. I nuovi cloni dovranno quindi rispondere a determinati requisiti per offrire ai viticoltori la possibilità di ampliare la coltivazione e la produzione di Sauvignon Gris. In tal senso, su richiesta del sindacato vinicolo Haut Poitou e con il contributo finanziario di InterLoire, l'IFV Val de Loire-Centre ha iniziato ad osservare la diversità fenotipica del Sauvignon Gris per tre annate al fine di determinare se vi fossero ceppi con comportamenti agronomici ben identificati.

54 accessioni al database vinicolo di Montreuil-Bellay, che rappresenta la diversità genetica intra-varietale del sauvignon gris nella Valle della Loira, sono state classificate in base alla loro fenologia (precoce o tardiva nelle fasi chiave, durata del ciclo, ecc.) e potenziali caratteristiche delle uve (grado alcolico, acidità totale, pH, peso della bacca). Questi follow-up agronomici sono stati integrati con osservazioni su altre 27 accessioni al database di Marigny-Brizay. Il confronto e la sintesi media delle 3 annate seguite (2016, 2018 e 2019) hanno permesso di isolare accessioni con comportamento relativamente stabile e diverse da altre accessioni dal punto di vista della loro fenologia e / o della loro maturità.

In totale, 22 individui che rappresentano la diversità fenotipica del sauvignon gris, saranno testati quest'inverno dall'IFV al fine di escludere qualsiasi positivo per le principali malattie virali della vite. L'obiettivo è mantenere una dozzina di accessi virus free per essere poi coltivati in un vigneto sperimentale per essere studiati e comparati con il clone 917 per almeno 5 annate. La fine di questa fase di preselezione aprirà la strada alla seconda fase di selezione finale di nuovi cloni che potranno essere approvati (materiale certificato) ed essere disponibili per il mercato entro dieci anni.

L’Institut Français de la Vigne et du Vin (IFV) dispone di ben 140 ricercatori ed ingegneri che lavorano nell'ambito specifico della vitivinicoltura. I campi di interesse sono ampelografia, studi agronomici, malattie della vite, enologia, microbiologia, processi di vinificazione, economia circolare, meccanizzazione ecc. Tutti i laboratori IFV sono ufficialmente riconosciuti idonei alla conduzione di prove agronomiche e di vinificazione. Le strutture con i relativi team multidisciplinari sono ubicati in 18 centri di ricerca collocati nelle principali zone a vocazione viticolo enologica della Francia e conducono sperimentazioni ed attività divulgative sulla base delle esigenze specifiche espresse dalle organizzazioni del settore. Come risultato, l’IFV gioca un ruolo chiave nel portare i risultati della ricerca nelle cantine e nei vigneti francesi.

IFV ha una notevole esperienza nei progetti europei: coordinatore di tre di essi, incluso il progetto tematico WINETORK sulle malattie della vite e sulla Flavescenza dorata (2014-2017), partecipa e ha partecipato a numerosi altri progetti europei quali: il network tematico Smart-AKIS sulle Tecnologie per la smart farming (2016-2018), EUCLID EU-CHINA Lever (2015-2019) ed INNOVINE che combina l’innovazione nella gestione di vigneti con la genetica per una viticoltura europea sostenibile (2013-2016). Ha inoltre partecipato ai progetti Winetech plus: Promotion of innovation and transfer of technology in the wine sector (2012-2015); PURE Innovative Crop Protection for Sustainable Agriculture (2011- 2015); TOPPS PROWADIS: Train Operators to Promote Best Management Practices and Sustainability (2012-2014).

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