La musica sacra in Sicilia nei secoli XVI e XVII: prende il via lo stage estivo di Ludus Orionis a Messina
L’Associazione Ludus Orionis organizza a Messina dal 6 al 10 agosto 2025 il IV Stage di prassi interpretativa dedicato alla musica sacra siciliana dei secoli XVI e XVII, sotto la direzione del Maestro Paolo Da Col. Lo stage offre a solisti e coristi l’opportunità di approfondire il repertorio sacro rinascimentale e barocco, con particolare attenzione a una Messa a 5 voci e basso continuo e a un Inno a 8 voci con viole di Vincenzo Tozzi, compositore e maestro di cappella del Duomo di Messina nel Seicento. L'iniziativa mira alla valorizzazione e promozione di musiche antiche raramente eseguite, offrendo un’importante occasione di studio e diffusione della tradizione musicale siciliana.
Al centro dello stage, la preparazione e l’esecuzione di due opere principali inedite nelle loro modernizzazioni: una Messa a 5 voci con basso continuo e un Inno a 8 voci, due viole e basso continuo di Vincenzo Tozzi, maestro di cappella del Duomo di Messina dal 1639 al 1675, di origine romana ma cruciale per la scena musicale siciliana del Seicento. A questi si affiancano una serie di mottetti di autori coevi attivi nelle cappelle siciliane, testimonianze sonore quasi mai ascoltate in epoca moderna prima di questo progetto.
Vincenzo Tozzi è figura di rilievo: la sua musica riflette la complessità e la ricchezza stilistica di un’epoca di passaggio tra Rinascimento e Barocco, caratterizzata da una polifonia raffinata e un’espressività crescente nel canto sacro.
Lo stage ha ammesso un massimo di 16 solisti e 40 coristi, offrendo opportunità didattiche di alto livello grazie a 4 docenti di vocalità di spicco nel panorama della musica antica. Tra loro Alessandro Carmignani, tenore e controtenore appassionato di musica barocca, noto per i suoi concerti e oltre 170 incisioni discografiche premiate a livello internazionale, fondatore del Gruppo Vocale Ecclesia.
Gianluca Ferrarini, organista, compositore e cantante con ampie collaborazioni concertistiche tra cui l’Orfeo di Monteverdi prodotto dal Teatro alla Scala, rappresenta una solida base artistica e didattica. Jennifer Schittino, soprano specializzata in canto rinascimentale e barocco, porta un’esperienza internazionale e una profonda conoscenza esecutiva con numerosi ruoli e registrazioni.
Marcello Vargetto, laureato con lode in canto lirico, è noto per convivenza profonda con la musica barocca e rinascimentale, vincitore di prestigiosi premi discografici insieme agli ensemble Odhecaton e Nova Ars Cantandi.
La direzione artistica è affidata a Paolo Da Col, musicista e studioso di fama. Laureato in musica e musicologia, Da Col è noto per la sua lunga esperienza in gruppi vocali specializzati nel Rinascimento, direttore di Odhecaton (premiato con l’Abbiati Prize) e autore di numerose pubblicazioni critiche e catalogazioni sulla musica antica italiana.
Lo stage propone lezioni individuali di tecnica vocale e interpretativa, preparazione corale e concertazione, con prove effettuate presso il Palacultura e la Chiesa di San Giovanni di Malta a Messina. Oltre allo studio, i partecipanti potranno assistere e prendere parte a momenti di esibizione pubblica: l'8 agosto è previsto un concerto dell’Ensemble Ludus Orionis, seguito dalla prova generale e dal concerto finale il 10 agosto, che si terrà nel prestigioso Duomo di Messina.
L'iniziativa è un occasione unica che permette non solo di approfondire un repertorio raramente eseguito e pubblicato ma anche di vivere un’esperienza formativa con artisti di prestigio, in un contesto storico e culturale di grande valore.
Il progetto di Ludus Orionis si inserisce in una corrente più ampia volta alla valorizzazione del patrimonio musicale siciliano, spesso sottovalutato rispetto ad altre tradizioni italiane. Portare in luce le musiche di Tozzi e dei suoi contemporanei significa ridare vita a pagine sonore di una ricchezza espressiva e tecnica straordinaria, contribuendo a rilanciare la musica sacra non solo per specialisti ma anche per un pubblico più vasto.
"La musica sacra in Sicilia nei secoli XVI e XVII" si presenta dunque come un’esperienza artistica e culturale d’eccellenza che unisce ricerca musicologica e valorizzazione del territorio. Un appuntamento imperdibile per chi ama la musica antica e la sua rinascita attraverso la didattica e la performance.
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