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๐‘ฎ๐’Š๐’๐’—๐’†๐’๐’†๐’•๐’•๐’‚ ๐’“๐’†๐’ˆ๐’‚๐’...: L’Allieva di Monteverdi rende omaggio a Margherita di Parma. Tra de Rore e Arcadelt, il Rinascimento rinasce al Castello Orsini

L’ensemble vocale L’Allieva di Monteverdi restituisce vita ai sentimenti e all’immagine di Margherita di Parma, muovendosi tra l’intensitร  emotiva e l’innovazione armonica di de Rore e l’eleganza melodica e l’equilibrio armonico di Arcadelt. Attraverso il madrigalismo rinascimentale, la musica ha richiamato la complessitร  e la raffinatezza della duchessa, rendendo tangibile il suo ruolo di mecenate e la sua presenza culturale.


Non un semplice concerto, ma un vero e proprio viaggio sonoro che ha offerto un affascinante spunto per esplorare il ruolo di Margherita di Parma come mecenate e la sua influenza sulla musica del Cinquecento. Un programma esaustivo e impegnativo quello di "Giovenetta Regal…". presentato nell'ambito della terza edizione de Le Feste di Ercole al Castello Orsini di Castel Madama. L’ensemble vocale L’Allieva di Monteverdi ha eseguito un programma meditato, scelto con rigore, composto da madrigali e chansons, che sono riflesso tanto delle origini fiamminghe della duchessa quanto del suo costante impegno culturale nel contesto italiano.

Figlia dell’imperatore Carlo V e madre del cardinale Alessandro Farnese, Margherita di Parma rappresenta un emblematico punto di incontro tra la cultura fiamminga e quella italiana. La sua corte a Parma divenne un centro di promozione delle arti, dove la musica sacra e profana fiorรฌ sotto il suo patrocinio. In tal senso, il programma si proponeva proprio di mettere in luce questa commistione culturale proponendo opere di rara esecuzione, firmate da compositori di area fiamminga vicini all’ambiente della duchessa, valorizzando un repertorio meno noto ma di elevato valore estetico e storico.

Punto di particolare rilievo dell’evento รจ stata la conferenza inaugurale tenuta da Maurizio Lopa, la cui esposizione ha fornito una chiave di lettura esaustiva e approfondita del contesto storico-musicale in cui Margherita di Parma operava. Musicista specializzato nella viola da gamba e direttore d’orchestra, Lopa รจ altresรฌ noto come direttore artistico e cofondatore, insieme alla clavicembalista Emanuela Pietrocini, dell’ensemble La Vertuosa Compagnia de’ Musici di Roma, anch’esso presente nella ricca programmazione dell'evento di Castel Madama, dedicata alla musica antica e alla prassi esecutiva storicamente informata.

Fondata nel 2000, questa formazione trae ispirazione dalla storica "Compagnia dei Musici" romana del Cinquecento e promuove un repertorio che spazia dal Rinascimento al Barocco, con particolare attenzione alla riscoperta di opere rare e prime esecuzioni moderne. Accanto all’attivitร  concertistica, La Vertuosa Compagnia collabora stabilmente con istituzioni accademiche di rilievo quali l’Universitร  La Sapienza e l’Universitร  Roma Tre, partecipando a progetti di ricerca e pubblicazioni scientifiche. La carriera di Lopa si contraddistingue per un approccio metodologicamente rigoroso, unito a una sensibilitร  interpretativa che concepisce la musica come espressione intima di una specifica societร  e di una determinata epoca storica, integrando inoltre musica e danza storica.

I riflettori in sala si sono poi accesi sull’ensemble vocale L’Allieva di Monteverdi, giovane formazione a quattro voci che ho decisamente apprezzato per una interpretazione filologicamente fondata e autenticamente ispirata. Ogni componente del gruppo possiede un solido background nella musica antica, apportando cosรฌ al complesso una ricchezza di personalitร  che si รจ tradotta in un equilibrio sonoro impeccabile, con un controllo ritmico puntuale e un fraseggio coerente; il risultato finale รจ stato un tessuto vocale fluido e dialogante.

Tra i membri si segnalano il tenore Francesco Di Fortunato, noto per la sua appassionata attivitร  di divulgazione attraverso il canale YouTube Musica Antica (for dummies); la soprano Michela Becciu, dalla sensibilitร  interpretativa raffinata e dall’esecuzione precisa; l’alto Ilaria De Bortoli, dotata di una voce versatile e calda; e infine, non ultimo, il basso Marzio Montebello, che ha fornito una base ritmica e armonica solida, fondamentale per la coesione dell’ensemble.

Il concerto si รจ aperto con la celebre Mille Regretz di Josquin des Prez, chanson in tonalitร  frigia caratterizzata da un’espressivitร  intensa e sofferta, che trasmette il dolore della separazione attraverso una melodia apparentemente semplice ma emotivamente coinvolgente. รˆ seguito il mottetto Anima mea liquefacta est di Gaspar van Weerbeke, meno noto ma significativo, parte del ciclo Ave mundi domina; il suo testo mariano sottolinea la centralitร  della musica sacra nelle corti rinascimentali e il ruolo attivo di Margherita nella promozione di tale repertorio. La chanson vivace Margot labourez les vignes di Jacques Arcadelt ha poi mostrato il lato popolare e disinvolto del compositore fiammingo.

Una particolare menzione merita il madrigale Ancor che col partire di Cipriano de Rore, che ha messo in evidenza la cifra interpretativa dell’ensemble: la rappresentazione del dolore amoroso non corrisposto รจ stata restituita attraverso fedeltร  retorica e raffinato cromatismo, dimostrando la profonda consapevolezza storica dei cantori. Al brano รจ seguito Giovenetta regal di Arcadelt, madrigale che celebra giovinezza e bellezza femminile, temi strettamente connessi all’immagine idealizzata della duchessa, la cui presenza nel programma assume il significato di un tributo diretto alla sua figura.

In conclusione, il concerto ha fornito un’accurata e stimolante panoramica sulla musica del Cinquecento attraverso una lente culturale centrata sulla personalitร  e sul mecenatismo di Margherita di Parma. L’ensemble L’Allieva di Monteverdi, scoperta felice, ha realizzato un’esecuzione di elevato livello, capace non solo di celebrare la musica del periodo ma anche di valorizzare il ruolo della duchessa come promotrice culturale del Rinascimento. Gli artisti hanno cosรฌ restituito una dimensione viva, autentica e culturalmente informata del repertorio rinascimentale, con sensibilitร  storica e coinvolgimento condiviso.

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