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Il madrigale italiano da Petrarca a Monteverdi. Prende il via l'edizione 2025 del Progetto Italia mia con Giovanni Pierluigi da Palestrina, Princeps Musicae

La nuova edizione del Progetto Italia mia è dedicata a Giovanni Pierluigi da Palestrina, figura centrale della musica rinascimentale e celebrato dai contemporanei come Princeps Musicae. Promosso dall’Associazione Ghimel con il sostegno della Fondazione Camillo Caetani, il progetto propone un articolato percorso di studio, confronto e prassi esecutiva sul madrigale italiano, genere che ha segnato in profondità la cultura musicale europea.


Dopo il successo della scorsa edizione, dedicata a Gesualdo e la “Seconda Prattica”: la via espressiva, il percorso formativo sul madrigale italiano prosegue consolidandosi come un laboratorio che coniuga indagine musicologica e prassi esecutiva. Protagonista di questo nuovo appuntamento è Giovanni Pierluigi da Palestrina, non solo autore di capolavori sacri, ma anche figura di rilievo nella storia del madrigale. Se la sua produzione profana è meno vasta e studiata rispetto a quella liturgica, essa rivela tuttavia un raffinato equilibrio tra parola e musica, in piena sintonia con le poetiche umanistiche del Cinquecento.

Il madrigale, genere per eccellenza del Rinascimento italiano, seppe declinare una gamma espressiva che andava dall’eleganza formale all’introspezione psicologica, fino alla tensione drammatica. In questo panorama, che annovera figure come Verdelot, Rore, Marenzio e Monteverdi, anche Palestrina offrì un contributo originale, capace di coniugare rigore contrappuntistico e sensibilità poetica, confermando la sua centralità nella storia della musica europea.

L’edizione 2025 del Progetto Italia mia si svolgerà tra Roma e Palestrina in una settimana di intensa attività, con lezioni, conferenze e concerti che trasformano il madrigale e la figura di Giovanni Pierluigi da Palestrina in un’occasione di approfondimento musicologico e di esperienza performativa.

Dopo l’apertura del seminario, venerdì 5 settembre a Palazzo Caetani, con la prima sessione del convegno Palestrina, Principe della Musica, le giornate successive saranno dedicate a un fitto calendario di lezioni riservate agli iscritti, che si alterneranno agli interventi di studiosi come Carlo Fiore, Daniele V. Filippi, Flavio Colusso, Marco Bizzarini, Marco della Sciucca, Walter Testolin, Giorgia Bruno, Paola Besutti, Paolo Da Col, Johann Herczog e Paola Ronchetti, fino alla conclusione affidata all’Associazione Culturale Musicale La Cantoria. I loro interventi offriranno prospettive storiche, analisi stilistiche e approfondimenti sulla prassi esecutiva, con particolare attenzione al rapporto tra parola poetica e scrittura musicale, cardine della poetica madrigalistica. 

A evidenziare il legame tra riflessione critica e prassi esecutiva, un momento di grande rilievo artistico è costituito dalle prove aperte del RossoPorpora Ensemble nella Cattedrale di Sant’Agapito, seguite dall’atteso concerto del 12 settembre, che presenterà il Priego alla Beata Vergine (1594) di Palestrina. Caratterizzata da linee vocali trasparenti, architettura polifonica equilibrata e intensa espressività spirituale, l’opera rappresenta una sintesi esemplare della maturità palestriniana.

L’interpretazione del Rosso Porpora Ensemble, guidata dall’esperienza di Walter Testolin, intende restituire al pubblico contemporaneo la forza comunicativa di questa pagina, valorizzando chiarezza testuale e sensibilità stilistica. Un contributo che conferma lo spirito del Progetto Italia mia: fare del madrigale non solo un oggetto di ricerca, ma un’esperienza viva di cultura e formazione.

A completare il percorso formativo, i concerti finali degli allievi, ospitati presso la Chiesa di Santa Maria della Consolazione al Foro Romano il 13 e 14 settembre, offriranno al pubblico l’esito di un’esperienza che coniuga ricerca, didattica e interpretazione in un laboratorio unico nel suo genere.

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