Passa ai contenuti principali

GoWine: “Che grana…il Grignolino!”

Al via sabato 26 luglio la prima edizione di  “Che grana…il Grignolino!”: incontri e degustazioni con una varietà storica del vino piemontese
A cura di GoWine la prima edizione di un evento che si propone di contribuire a promuovere e divulgare la conoscenza del vino Grignolino, antica anima piemontese


Nel 1800 era definito "spiritoso e leggero, il vino più gentile di tutti". L'importanza per il patrimonio vitivinicolo piemontese, il suo stretto legame con il territorio astigiano e alessandrino, lo hanno portato ad ottenere nel 1973 la Denominazione d'Origine Controllata. Il riconoscimento ufficiale ha incoraggiato i viticoltori ad incrementare nuovamente la coltivazione di questo vitigno più difficile, più delicato, più "da signori" rispetto ad altre varietà più resistenti e con maggiori rese.

Il Grignolino emerge nella storia degli antichi vitigni piemontesi, e trova la sua culla d’adozione nel territorio tra Asti e Casale Monferrato. Il nome deriva quasi sicuramente da “grignole” termine dialettale astigiano ad indicare i vinaccioli particolarmente numerosi. È un vitigno molto esigente in fatto di clima e terreni, difficile da coltivare e vinificare , ma regala un vino originale, imprevedibile ed estroso che accoglie appassionati consensi.

Di colore rosso rubino più o meno tenue, al naso regala un profumo delicato con note fruttate e di sottobosco spesso accompagnate da caratteristici sentori di pepe bianco. Al palato si presenta austero e raffinato, asciutto per la tipica presenza di tannini con retrogusto gradevolmente amarognolo.

A tavola il Grignolino è poliedrico, molti sono infatti i piatti con cui si sposa, da quelli di tradizione del territorio di origine come la muletta, il salame crudo del Monferrato ad alcuni piatti di pesce molto saporiti, ad esempio le sarde o le acciughe fritte.

L’associazione Go Wine, da sempre impegnata nella valorizzazione dei vitigni autoctoni italiani, ha raccolto l’attenzione di una pattuglia di produttori vinicoli del territorio, intenti a motivare un rinnovata attenzione verso il pubblico, a favore di uno dei vini che storicamente firmano il patrimonio viticolo della regione Piemonte.

Nasce così nel Comune di Grana, sulle colline astigiane, nel cuore della produzione del Grignolino d’Asti, la prima edizione di un appuntamento che, fra incontri e degustazioni, farà il punto sulla produzione e darà voce a tante diverse etichette.

“Che grana…il Grignolino!”, nasce dunque dalla collaborazione fra alcuni produttori vinicoli e l’associazione Go Wine e d’intesa con il Comune di Grana e la Pro Loco di Grana.

L’appuntamento è fissato per sabato 26 luglio 2014 dalle ore 18.30 alle ore 23.30.

Il centro del paese si trasformerà in un banco d’assaggio tutto dedicato al Grignolino: i produttori presenti direttamente e disposti lungo la via centrale del paese di Grana, animeranno le degustazioni raccontando il territorio ed i vini in degustazione. Una speciale Enoteca raccoglierà le etichette di altre aziende in modo da offrire uno spaccato significativo sulla produzione in Piemonte.

Uno spazio sarà riservato ai prodotti tipici, con la presenza della locale Pro Loco e dell’Agriturismo Cà del Medic che prepareranno alcune specialità creando un menù da gustare in abbinamento alle degustazioni del Grignolino.

Un sabato di festa in una serata di metà estate!

Tutti gli aggiornamenti e le aziende presenti sul sito www.gowinet.it

Programma ed orari:
SABATO 26 LUGLIO 2014
ore 18.30: Apertura dei banchi d’assaggio alla presenza dei produttori; punto gastronomico con degustazioni di piatti tipici a cura della Proloco.
Ore 23.30: Chiusura delle degustazioni.


Per informazioni: Go Wine Eventi – Tel. 0173 364631 Fax. 0173 361147 stampa.eventi@gowinet.it

Commenti

Post popolari in questo blog

È del poeta il fin la meraviglia, Gianbattista Marino: l'Adone manifesto poetico del barocco italiano

Gianbattista Marino è una delle figure più emblematiche della letteratura barocca italiana, e il suo poema L'Adone è considerato un vero e proprio "manifesto poetico del Barocco", non solo in Italia ma in tutta Europa. Ecco un'analisi del suo ruolo e delle caratteristiche che lo rendono un'opera fondamentale per il periodo. Marino fu un poeta innovativo, tra i massimi esponenti della poesia barocca, noto per il suo stile elaborato, ricco di metafore, giochi di parole e virtuosismi linguistici. La sua poetica si distacca dalla tradizione classica e rinascimentale, abbracciando invece i principi del Barocco: l'arte come meraviglia, l'ostentazione della tecnica e la ricerca del sorprendente. Marino visse in un'epoca di grandi cambiamenti culturali e sociali, e la sua opera riflette questa complessità. L'Adone è un poema epico-mitologico in 20 canti, composto da oltre 40.000 versi. Narra la storia d'amore tra Venere e Adone, tratta dalla mitologia ...

"La prima notte di quiete" di Valerio Zurlini e la Madonna del parto

Uno dei capolavori più ammirati di Piero della Francesca attraverso gli occhi di un maestro della "settima arte". "Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio, tu sei colei che l'umana natura nobilitasti, sì che il suo fattore, non disdegnò di farsi sua fattura" Nella piccola chiesa di Santa Maria a Momentana, isolata in mezzo al verde delle pendici collinari di Monterchi, Piero della Francesca dipinse in soli sette giorni uno dei suoi più noti e ammirati capolavori che oggi richiama nella Val Tiberina visitatori da tutto il mondo. La datazione esatta dell`opera è incerta, oscillando, a seconda delle teorie, dal 1450 a oltre il 1475. Non sono chiare le motivazioni della committenza né della scelta del soggetto, tema piuttosto frequente nell’iconografia spagnola, ma del tutto insolito in quella italiana. L’affresco rappresenta la Vergine incinta, in piedi al centro di una preziosa tenda ...

Studi danteschi, il commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano: a Villa Alfieri una nuova lettura di Dante alla prova della storia

Si terrà presso la Sala Conferenze di Villa Altieri la presentazione del Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore.  Un appuntamento di rilievo nel panorama degli studi danteschi contemporanei, che porta all’attenzione un’opera  costruita su un impianto metodologico rigoroso e orientata a riconsiderare in profondità i presupposti interpretativi della Commedia. Mercoledì 29 aprile 2026, nella Sala Conferenze di Villa Altieri, sede del Centro Pio Rajna, viene presentato il Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore nel 2025. L’incontro romano si colloca entro una linea di ricerca che, negli ultimi decenni, ha progressivamente riaperto il testo dantesco a nuove ipotesi esegetiche, sollecitando una verifica critica dei modelli consolidati. In questo contesto, la pubblicazione del lavoro di Aversano si distingue per ampiezza di prospettiva e coerenza metodologica, proponendo una lettu...