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Giornata Mondiale delle Api: un monito per proteggere l'insetto che rappresenta il futuro della vita

Prenderà il via il prossimo 20 maggio la Giornata Mondiale delle Api per ricordare l’importanza di questi insetti per l’ambiente, l’economia e la biodiversità. Supportata da oltre 100 Paesi attivi nel condividere la lotta per la sopravvivenza della specie. L'Italia e le iniziative di Slow Food, WWF e Lifegate.





“Se un giorno le api dovessero scomparire, all'uomo resterebbero solo quattro anni di vita”. Lo profetizzò Einstein. Un monito, quanto mai vero ed attuale che riecheggia nella giornata mondiale dedicata alle api, istituita nel 2017 dalle Nazioni Unite proprio per ricordare l’importanza di questi insetti e di altre specie impollinatrici per l’ambiente, l’economia e la biodiversità. La data scelta, il 20 maggio, coincide con la data di nascita di Anton Janša che nel XVIII secolo fu un pioniere delle tecniche di apicoltura moderne nel suo paese natale, la Slovenia.

La permanenza delle api nel nostro pianeta è un problema ormai serio e che richiede di essere affrontato in tempi brevi. Pesticidi, acaricidi e nuovi parassiti costituiscono una minaccia severa nei confronti di questi straordinari insetti, ma anche un pericolo per la campagna e per l’agricoltura tutta.

Quando pensiamo alle api, le mettiamo sempre in relazione alla loro produzione di miele ma, in realtà, queste “piccole operaie” sono fondamentali per l’impollinazione di moltissime specie. Secondo dati FAO (Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite) la popolazione delle api e degli impollinatori si è ridotta di oltre il 30% e questo preoccupante andamento sta ad indicare che moltissime delle nostre varietà alimentari sono a rischio. Insomma sono molti i cibi che potremmo non trovare più sulle nostre tavole.

L’allarme per questa moria senza fine è ormai giunto a livelli mondiali e sono molti oggi gli attori che si stanno muovendo nella salvaguardia delle api e che prendono parte con entusiasmo a questa giornata dedicata; una sorta di movimento capace di creare una coscienza collettiva al riguardo, di sensibilizzare aziende e produttori.

Tra questi Slow Food, che si unisce a una campagna europea per il divieto dei pesticidi, la trasformazione dell’agricoltura, la tutela delle api e la conservazione della natura. L’obiettivo è riuscire a raccogliere un milione di firme entro settembre 2020, di modo che la Commissione e il Parlamento europei siano obbligati a legiferare sul tema della campagna tenendone in considerazione i princìpi. Fino ad ora hanno aderito all’iniziativa 90 organizzazioni presenti in 17 paesi dell’Ue.

Altre azioni importanti attuate dalla chiocciolina sono quelle di ripristinare la biodiversità: ricreare gli ecosistemi naturali nelle aree agricole in modo che l’agricoltura diventi un vettore di recupero della biodiversità. Sostenere gli agricoltori nella transizione: riformare l’agricoltura dando priorità all’agricoltura su piccola scala, diversificata e sostenibile, favorendo il rapido aumento delle pratiche agroecologiche e biologiche; promuovendo una formazione e una ricerca indipendenti in materia di pesticidi e di agricoltura senza OGM, che mettano al centro le esigenze dei contadini.

Slow Food poi, ad inizio anno insieme alle organizzazioni partner, ha presentato l’iniziativa dei cittadini europei (ICE) Salviamo api e agricoltori!, per raccogliere firme in occasione della manifestazione Wir Haben Es Satt! a Berlino. Qui per firmare: www.slowfood.it

Il WWF si evidenzia con la campagna Bee Safe, per far vivere le api che ha l’obiettivo di informare i cittadini affinché si uniscano nel chiedere all’Unione Europea il divieto totale dei pesticidi più pericolosi per le api e gli insetti impollinatori.

Lifegate invece ha lanciato il progetto Bee my Future che tra le sue novità spicca l'attività di  biomonitoraggio grazie a Melixa, un sistema rivoluzionario e non invasivo che si basa sull’utilizzo di dispositivi come i sensori di temperatura interna ed esterna, il peso e il conta voli quotidiano fornisce preziose informazioni sulla salute delle api e tramite essa sulla salute dell’ambiente circostante. 

Le api bottinatrici di fatto raccolgono informazioni importanti sulla salute del suolo, dell’aria e dell’acqua attraverso il loro operoso lavoro di raccolta del nettare, dei pollini e dell’acqua dal territorio circostante con un raggio di azione di 3 Km. La frequenza dei loro viaggi è impressionante: una colonia di api effettua quotidianamente 10 milioni di micro prelievi raccogliendo, nei mesi più caldi, diversi litri di acqua per regolare la temperatura dell’alveare e dissetarsi. Inoltre, catturando sul loro corpo anche le particelle di inquinanti presenti nell’aria, con il biomonitoraggio non solo si può capire quanto è contaminato l’ambiente ma anche la presenza di eventuali fenomeni di bioaccumulo, che ha conseguenze anche per la salute dell’uomo.

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