giovedì 21 maggio 2020

Vino e scienza, sensoristica innovativa per la lotta alla peronospora

Malattie della vite e sostenibilità: il progetto PVsensing propone un nuovo sistema per la previsione delle infezioni da P.viticola, basato sull’utilizzo di sensoristica elettronica innovativa in alternativa del ricorrente utilizzo di prodotti fitosanitari.






Plasmopara viticola è l’agente patogeno della peronospora della vite europea, malattia fungina diffusa in tutto il mondo e fra le più temibili per la vite, che, se non prevenuta, può essere distruttiva per il raccolto. Il controllo di questa malattia prevede un ricorrente utilizzo di prodotti fitosanitari, spesso eseguito sulla base di una percezione soggettiva del rischio di infezione, non guidata da dati oggettivi rilevati in campo.

PVsensing, grazie alla scienza e alle nuove tecnologie, propone un nuovo sistema per la previsione delle infezioni da P.viticola, basato sull’utilizzo di sensoristica elettronica innovativa, che rileva costantemente parametri climatici e ambientali nel campo, alcuni mai misurati prima in maniera diretta. Tali parametri alimentano un modello previsionale che calcola il rischio di infezione a cui è soggetta la coltura, con un’accuratezza potenzialmente molto più alta rispetto ai sistemi attuali.

Il progetto nasce grazie a risorse programmate nell'ambito della Misura 16 cooperazione, che nello specifico, ha l'obiettivo di stimolare l’innovazione e la cooperazione nelle aree rurali; migliorare la competitività delle aziende agricole; perseguire gli obiettivi agro-climatico ambientali e a favorire la diversificazione e la creazione e sviluppo di piccole imprese.

In tal senso l'accento si pone sull'innovazione che è una delle priorità trasversali dello sviluppo rurale ed è uno dei principali strumenti per la competitività e sostenibilità delle aziende agricole, e per favorirla il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) riconosce un ruolo fondamentale alla Misura 16, che è finalizzata al superamento degli svantaggi economici, ambientali e di altro genere derivanti proprio dalla frammentazione dei processi di innovazione.

Il progetto ha lo scopo di fornire all’agricoltore una guida affidabile e precisa per ottimizzare i trattamenti fitosanitari ed effettuarli in modo più razionale, nel numero e nelle dosi strettamente richieste dal reale rischio a cui è sottoposta la coltura, evitando sprechi responsabili di inquinamento ambientale.

Il progetto prevede la sperimentazione in campo del sistema su 11 aziende agricole venete, convenzionali e biologiche. L’esperienza determinerà la precisione e l’affidabilità del sistema proposto, con un’analisi finale di impatto ambientale e del rapporto costi-benefici per le aziende agricole.

Partner del progetto sono Confagricoltura Veneto, l'I.S.I.S.S. Domenico Sartor, l'Università degli Studi di Padova – Centro CIRVE, il CREA-VE – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – centro di ricerca per la viticoltura e l’enologia, CET Electronics.

Il prossimo 29 maggio in programma un webinar conclusivo del progetto dove verranno illustrate le attività dello stesso, i risultati raggiunti dopo due anni di sperimentazione e le prospettive future. L'evento webinar si terrà sulla piattaforma ZOOM.

 L'evento anche sulla pagina facebook: www.facebook.com/events/670422006839969/

E' necessario iscriversi alla pagina web: pvsensing.it/evento-webinar-29-maggio-2020/


Informazioni tecniche complete su PVsensing: pvsensing.it/wp-content/uploads/2020/04/brochure_pv_sensing_2020.pdf

Nessun commento:

Posta un commento