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Vino e ricerca, mantenere intatta l’interazione tra pratica agricola ed ecosistema collinare: il Soave presenta il progetto al mondo della scienza

Il Soave protagonista all’incontro virtuale internazionale sulle geoscienze: da oggi fino all’8 maggio si terrà l’assemblea dell’Unione Europea sulle Geoscienze (EGU) per via telematica. Soilution System, l’innovativo progetto del Consorzio del Soave sarà presentato a 15000 scienziati internazionali.






Il Covid-19 non ferma la ricerca su tematiche fondamentali che riguardano il nostro ecosistema. L’EGU (European Geosciences Union) organizza ogni anno a Vienna un’assemblea che coinvolge più di 15 mila scienziati da tutto il mondo per parlare di tematiche riguardanti il suolo, la terra, il clima. A causa di COVID-19, quest’anno l’evento è organizzato online ed ogni presentazione è resa disponibile in formato open-access (accesso aperto); chiunque può scaricare e consultare il materiale presentato. E’ previsto anche un momento live-chat per discutere i contenuti delle singole presentazioni.

Il Soave sarà tra i protagonisti di questo importantissimo incontro. Bellezza e fragilità sono i due termini che possono ben definire le colline del Soave, inalterate da centinaia di anni nella loro devozione alla pratica viticola, ma nello stesso tempo soggette ai cambiamenti di un clima sempre più estremo. Questa dinamica denominazione si è da sempre rivolta alla scienza e, nello specifico, nella ricerca di soluzioni che permettano di mantenere intatta l’interazione tra la pratica agricola e l’ecosistema collinare che è di fatto alla base del progetto che sarà presentato in questa occasione.

Il progetto di ricerca, iniziato nel 2019 dal Consorzio del Soave insieme al Consorzio del Lessini Durello, l’Università di Padova, WBA (World Biodiversity Association), AGREA, il Consorzio di Bonifica dell’Alta Pianura Veneta e IRECOOP Veneto, oltre ad alcune aziende agricole del territorio, è stato finanziato dalla Regione Veneto per mezzo della misura 16 ha una durata complessiva di 3 anni e sebbene alcune attività sono state sospese, altre stanno proseguendo con decisione e la divulgazione dei risultati è una di queste.

«Soilution System è stato selezionato tra le presentazioni più interessanti, grazie alla portata innovativa del progetto -spiega il Prof. Paolo Tarolli dell’Università di Padova, coordinatore scientifico del progetto – il lavoro effettuato nell’ultimo anno sarà quindi presentato in una sessione dedicata in questo importante momento di confronto con il mondo scientifico. L’Italia e il Veneto si confermano ancora una volta all’avanguardia sui progetti di ricerca dedicati allo studio del paesaggio e del territorio, e effettuare questo lavoro in un Patrimonio Agricolo Globale, preservato dalla FAO per la sua unicità, da al tutto una valenza di ancora più prestigio»

Il progetto ha visto l’impiego di droni per la creazione di modelli 3D ad alta risoluzione di vigneti situati in aree a forte pendenza, al fine di una migliore comprensione dei processi di instabilità (erosione e frane). Queste informazioni migliorate mediante un monitoraggio effettuato a terra dei fenomeni di dissesto, ha dato modo di costruire una “mappa dell’erosione” di alcuni versanti collinari permettendo quindi di segnalare interventi preventivi al dissesto stesso.

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