Passa ai contenuti principali

L'autenticità degli alimenti con la Spettrometria di massa isotopica

Fondazione Edmund Mach: in Trentino il 1° simposio nazionale sulla spettrometria di massa isotopica‏
Un centinaio di esperti di questa tecnica da oggi a mercoledì al 1° simposio nazionale.

Dalla tracciabilità all’autenticità alimentare, dalla scienza forense all’idrologia, passando per l'ambiente, l’antidoping, l’archeometria. Sono infiniti i campi di applicazione della spettrometria di massa isotopica, una tecnica analitica per tracciare l'origine e caratterizzare l'ambiente, identificando ad esempio l'autenticità degli alimenti, l'impatto dei cambiamenti climatici sull'ambiente, le vie migratorie degli uccelli e le tracce di sostanze dopanti. 

Da oggi a mercoledì alla Fondazione Edmund Mach, dove è attivo uno dei laboratori più all'avanguardia a livello nazionale per la tracciabilità degli alimenti, è in corso il primo simposio nazionale di spettrometria di massa isotopica organizzato in collaborazione con la Divisione di Spettrometria di Massa della Società Chimica Italiana.

Il convegno è patrocinato dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Società Chimica Italiana Trentino Alto Adige Südtirol, e vede partecipare un centinaio di ricercatori, provenienti da tutta Italia, ma anche da Cina, Inghilterra, Germania e Austria. 

L'evento inaugura una nuova serie di workshop dedicati alle applicazioni di una particolare tecnologia, che è la spettrometria di massa isotopica. Lo scopo è quello di riunire la comunità italiana di ricercatori che lavorano in questo campo, per favorire la discussione e la cooperazione tra ricercatori provenienti da istituzioni pubbliche e private e la comunicazione tra le esigenze industriali e la conoscenza accademica. Sarà inoltre l’occasione per definire lo stato dell'arte, la strumentazione, le metodologie, le applicazioni e le innovazioni nel campo di questa tecnologia.

Al convegno, a margine dei contributi scientifici, sono intervenuti il dirigente del Centro Ricerca e Innovazione, Annapaola Rizzoli e il direttore del dipartimento Terra e Ambiente del CNR, Enrico Brugnoli.

Commenti

Post popolari in questo blog

È del poeta il fin la meraviglia, Gianbattista Marino: l'Adone manifesto poetico del barocco italiano

Gianbattista Marino è una delle figure più emblematiche della letteratura barocca italiana, e il suo poema L'Adone è considerato un vero e proprio "manifesto poetico del Barocco", non solo in Italia ma in tutta Europa. Ecco un'analisi del suo ruolo e delle caratteristiche che lo rendono un'opera fondamentale per il periodo. Marino fu un poeta innovativo, tra i massimi esponenti della poesia barocca, noto per il suo stile elaborato, ricco di metafore, giochi di parole e virtuosismi linguistici. La sua poetica si distacca dalla tradizione classica e rinascimentale, abbracciando invece i principi del Barocco: l'arte come meraviglia, l'ostentazione della tecnica e la ricerca del sorprendente. Marino visse in un'epoca di grandi cambiamenti culturali e sociali, e la sua opera riflette questa complessità. L'Adone è un poema epico-mitologico in 20 canti, composto da oltre 40.000 versi. Narra la storia d'amore tra Venere e Adone, tratta dalla mitologia ...

"La prima notte di quiete" di Valerio Zurlini e la Madonna del parto

Uno dei capolavori più ammirati di Piero della Francesca attraverso gli occhi di un maestro della "settima arte". "Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio, tu sei colei che l'umana natura nobilitasti, sì che il suo fattore, non disdegnò di farsi sua fattura" Nella piccola chiesa di Santa Maria a Momentana, isolata in mezzo al verde delle pendici collinari di Monterchi, Piero della Francesca dipinse in soli sette giorni uno dei suoi più noti e ammirati capolavori che oggi richiama nella Val Tiberina visitatori da tutto il mondo. La datazione esatta dell`opera è incerta, oscillando, a seconda delle teorie, dal 1450 a oltre il 1475. Non sono chiare le motivazioni della committenza né della scelta del soggetto, tema piuttosto frequente nell’iconografia spagnola, ma del tutto insolito in quella italiana. L’affresco rappresenta la Vergine incinta, in piedi al centro di una preziosa tenda ...

Studi danteschi, il commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano: a Villa Alfieri una nuova lettura di Dante alla prova della storia

Si terrà presso la Sala Conferenze di Villa Altieri la presentazione del Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore.  Un appuntamento di rilievo nel panorama degli studi danteschi contemporanei, che porta all’attenzione un’opera  costruita su un impianto metodologico rigoroso e orientata a riconsiderare in profondità i presupposti interpretativi della Commedia. Mercoledì 29 aprile 2026, nella Sala Conferenze di Villa Altieri, sede del Centro Pio Rajna, viene presentato il Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore nel 2025. L’incontro romano si colloca entro una linea di ricerca che, negli ultimi decenni, ha progressivamente riaperto il testo dantesco a nuove ipotesi esegetiche, sollecitando una verifica critica dei modelli consolidati. In questo contesto, la pubblicazione del lavoro di Aversano si distingue per ampiezza di prospettiva e coerenza metodologica, proponendo una lettu...