mercoledì 3 maggio 2017

Viticoltura estrema. Aperte le iscrizioni per il concorso dei vini eroici

Sono aperte le iscrizioni per la 25ma edizione del “Mondial des vins Extremes” il Concorso enologico internazionale dedicato ai vini prodotti in zone caratterizzate da viticolture eroiche. 


“Mondial des vins Extremes” è diventato negli anni un evento di riferimento nel panorama vitivinicolo internazionale. Un concorso che da un quarto di secolo punta a valorizzare e promuovere i “vini eroici”, cioè quelli prodotti da uve coltivate in condizioni estreme ed espressioni di un paesaggio viticolo unico da preservare

Organizzato dal Cervim, il Centro di Ricerca e Valorizzazione per la Viticoltura Montana, in collaborazione con l’Assessorato Agricoltura della regione Autonoma Valle d’Aosta, la Vival (Associazione Viticoltori Valle d’Aosta) e la sezione AIS Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) e la relativa autorizzazione del Ministero alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il concorso seleziona i migliori vini frutto della viticoltura estrema con la finalità di promuovere e salvaguardare le produzioni di piccole aree vitivinicole che si caratterizzano per storia, tradizione e unicità, di grande valore ambientale e paesaggistico dove si coltivano soprattutto vitigni autoctoni.

Si tratta di autentiche “isole della biodiversità viticola“ che, però, corrono il rischio di scomparire a causa degli alti costi di produzione e realizzazione dei vigneti (la coltivazione e la realizzazione di un vigneto in queste zone costa dieci volte di più di un vigneto in pianura).

Il Concorso, per 23 edizioni, denominato “Concorso Internazionale Vini di Montagna”, ha visto crescere negli anni l’interesse da parte delle aziende, la media dei vini iscritti, infatti, negli ultimi anni ha superato i 600, provenienti da oltre una decina di Paesi, tra cui anche alcune novità assolute quali Armenia, Georgia, Kazakistan,Libano e Turchia.

“Il Mondial des Vins Extrêmes – sottolinea il presidente Cervim, Roberto Gaudio – è ormai un evento di riferimento nel panorama vitivinicolo internazionale. Un concorso che quest’anno celebra 25 anni di storia e passione e punta a valorizzare e ad esaltare autentiche isole della biodiversità viticola, nonché a salvaguardare dei paesaggi unici. La crescita costante dei partecipanti dimostra tutta la sensibilità nei confronti di un tema sul quale occorre il massimo impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti”.

I vini ammessi

Sono ammessi al concorso i vini a denominazione di origine (per i Paesi dell’Unione Europea v.q.p.r.d.) e i vini designati con indicazione geografica (secondo le norme internazionali per l’etichettatura dei vini adottate dall’Organisation Internazionale de la Vigne et du Vin nell’Assemblea del settembre 1988) prodotti da uve di vigneti che presentino almeno una delle seguenti difficoltà strutturali permanenti quali: l'altitudine, le pendenze, i sistemi viticoli su terrazze o gradoni e le viticolture delle piccole isole.
Per selezionare i vini, degustatori esperti, quali tecnici (enologi), esperti degustatori e giornalisti di settore provenienti da tutto il mondo, si riuniscono in commissioni composte da 5 degustatori ciascuna, che tramite un apposito sistema informatico, utilizzato per la prima volta in Italia, proprio al concorso Cervim, valutano i diversi vini, suddivisi in 9 diverse categorie, esprimendo un giudizio, dapprima singolo in base al colore, la limpidezza, l’olfatto e il gusto, che sommati tra loro danno origine al giudizio finale.

La particolarità del Mondial des Vins Extrêmes dovuta principalmente alla varietà dei vini in degustazione, prodotti per lo più da vitigni autoctoni, caratterizzati da terroir unici che segnano in modo particolare i profumi e i sapori e che rendono il Mondial des Vins Extrêmes unico nel panorama dei concorsi enologici mondiali, richiama l’interesse degli esperti che numerosi ogni anno si candidano per partecipare alle selezioni di luglio.

I vini presentati vengono divisi in 9 categorie:

1 - vini bianchi tranquilli annate 2016, (con residuo zuccherino fino a 6 g/l);
2 - vini bianchi tranquilli annate 2015 e precedenti, (con residuo zuccherino fino a 6 g/l);
3 - vini bianchi tranquilli semidolci (con residuo zuccherino da 6,1 a 45 g/l);
4 - vini rossi tranquilli annate 2015 e 2016;
5 - vini rossi tranquilli annate 2014 e precedenti;
6 - vini rosati tranquilli;
7 - vini spumanti;
8 - vini dolci (con residuo zuccherino superiore a 45,1 g/l);
9 - vini liquorosi.

I premi

Al termine delle degustazioni viene stilata la classifica finale, in base al punteggio acquisito vengono ripartiti i premi suddivisi in Gran Medaglia d’Oro, Medaglia d’Oro e Medaglia d’Argento, oltre a ulteriori premi speciali destinati al miglior vino e alla miglior cantina per Paese partecipante, il miglior vino in assoluto, il miglior vino biologico e/o biodinamico, il miglior vino prodotto nelle piccole, il miglior Giovane produttore (al di sotto dei 35 anni), la miglior Donna produttrice, uno destinato alla Regione viticola partecipante con il maggior numero di vini, e novità di questa edizione, un premio dedicata al miglior vino prodotto da uve franco di piede.

La cerimonia di premiazione

Si terrà il 26 novembre 2017 presso il Forte di Bard (Valle d’Aosta) in occasione di un’apposita manifestazione organizzata dal CERVIM, nell’ambito della kermesse dedicata ai vini eroici “Vins Extrêmes”.

Tutte le informazioni ed il regolamento per partecipare sono disponibili sul sito dedicato al concorso www.mondialvinsextremes.com.

Edizione 2016

Nella scorsa edizione sono state ben duecentoquarantaquattro le etichette premiate, con 8 Grandi medaglie d'oro, 96 Medaglie d'oro e 140 Medaglie d'argento, ad esprimere una qualità eccellente e diffusa delle viticoltura eroica in tutto il mondo, con vini provenienti da 15 regioni italiane, dall’Argentina e dall’Armenia, Croazia, Francia, Georgia e Germania, ma anche dalla Grecia al Kazakistan, fino al Libano ed il Lussemburgo, Andorra ed il Portogallo, Slovenia, Spagna e Svizzera. Protagonisti i vitigni autoctoni (120 in totale quelli presenti nei 738 vini in concorso) autentici simboli della biodiversità nel vigneto.

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