venerdì 16 giugno 2017

L’ITALIA DEL VINO AL VINEXPO DI BORDEAUX

Con circa 2.350 espositori da oltre 40 Paesi e con oltre 48.000 visitatori internazionali previsti, il 18 giugno apre a Bordeaux in Francia la XIX edizione di Vinexpo 2017, che inaugurerà ufficialmente il 19 giugno alle 10.15 alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francese Jacques Mézard. 


Da più di 30 anni, Vinexpo rimane fedele al proprio obiettivo - quello di promuovere i vini ed i distillati attraverso il mondo - e dal 1981 propone a Bordeaux un salone dedicato ai soli operatori che si è rapidamente imposto come il principale appuntamento del settore. 


L’Italia, che sarà presente con 225 imprese, è la prima nazione estera per numero di espositori, seconda solo ai padroni di casa. Dopo Prowein e Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino di Bordeaux rappresenta un altra importante vetrina per le produzioni enoiche del nostro Paese che così si viene a porre al centro di un momento globale di confronto delle tendenze dei principali Paesi produttori di vino ed alcolici e palcoscenico per la presentazione di nuove proposte di prodotto e nuovi modelli di comunicazione per far fronte efficacemente ai nuovi trend di consumo. 

Il mercato francese dimostra un sempre più crescente apprezzamento per il vino italiano, con crescita pressoché costante delle consegne negli ultimi anni ed un export che nel 2016 ha superato il valore record 155 milioni di Euro (+8.9%), incoronando la Francia come 6° mercato di sbocco in valore, davanti alla Svezia e dopo il Canada e come 4° mercato in volume con oltre 1 milione di ettolitri esportati nel 2016 (+18%).

Fondamentale la presenza di ICE Agenzia, l'ente per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, che punterà su due vettori promozionali: una numerosa collettiva di 40 aziende italiane su una superficie di circa 560 mq, tra le quali spiccano presenze di produttori marchigiani, veneti e piemontesi; e un affascinante ciclo di seminari dedicato al vino italiano e alle sue ineguagliate caratteristiche di eccellenza, versatilità e unicità.

Il ciclo di seminari, che prevede cinque incontri, introdurrà alcuni temi che coniugheranno il plus-valore culturale e immateriale del vino italiano con una dimensione più dinamica che analizzerà i diversi sbocchi commerciali che i mercati offrono.

Questo il programma degli incontri: 1. Gli spumanti intorno al 45° parallelo. L’unicità degli spumanti italiani; 2. Il lato conviviale del vino: dagli antichi banchetti alla hotellerie. Una proposta per ciascun ristorante; 3. I vini del collezionismo e le biblioteche del vino. Una selezione unica per le enoteche; 4. Dalle antiche rotte commerciali all’e-commerce. I vini italiani per la Grande Distribuzione; 5. La vie en rose. Il lato rosa dei vini italiani.

I seminari, che per le interessanti tematiche toccate e la qualità dei prodotti presentati, sono divenuti ormai un appuntamento assai atteso, saranno riservati alla stampa e agli operatori del settore e saranno condotti da Attilio Scienza, enologo eminente e docente dell’Università di Milano, e da Raoul Salama, giornalista e docente di enologia dell’Università di Bordeaux. 

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