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Death of Gesualdo, il principe di Venosa tra storia e rappresentazione. Il nuovo progetto di The Gesualdo Six e Bill Barclay

Un principe compositore, un delitto che ancora inquieta la storia e una musica che continua a turbare l’ascolto moderno. Death of Gesualdo arriva nel 2026 come uno dei progetti più inattesi e audaci del panorama internazionale, riportando al centro della scena Carlo Gesualdo attraverso una forma di teatro musicale che unisce canto, gesto e immagine. Firmato da Bill Barclay e The Gesualdo Six, lo spettacolo trasforma il concerto in un’esperienza narrativa in grado di interrogare il pubblico su una domanda tutt’altro che risolta: come guardare oggi all’arte di un genio segnato da un’ombra morale così profonda.


La nuova stagione concertistica di The Gesualdo Six si apre con Death of Gesualdo, progetto che segna uno dei momenti più singolari nel panorama internazionale di musica e teatro. Questa produzione, firmata da Bill Barclay insieme al celebre ensemble britannico, va oltre il concerto tradizionale, ponendosi come un’esperienza scenica totale che unisce musica rinascimentale, recitazione, iconografia storica e performance visiva, offrendo uno sguardo profondo sulla vita tormentata e sull’arte radicale di Carlo Gesualdo.

Il progetto prende le mosse dal successo internazionale Secret Byrd, riproponendone la forza comunicativa attraverso l’interazione tra parola, gesto, suono e immagine. In Death of Gesualdo, sei cantanti si confrontano con sei attori e un burattino, dando corpo alla complessità psicologica del compositore tramite tableaux vivants ispirati a dipinti rinascimentali e a un repertorio iconografico storico, che diventano parte integrante della drammaturgia musicale.

L’approccio di Barclay mira a conferire un peso concreto alla vita e all’opera di Gesualdo, accorciando la distanza tra biografia e musica per restituire un ritratto autentico e tormentato. La sua musica, estremamente cromatica e ricca di tensioni armoniche, dialoga con scenografie e suggestioni visive, generando una narrazione teatrale intensa in cui il Gesualdo storico e artistico emerge nella sua piena complessità.

Il programma prevede esecuzioni selezionate di opere emblematiche, da Tenebrae alla messa composta pensando alla propria morte, fino ai madrigali più significativi dei libri quattro, cinque e sei, susseguendosi in un flusso continuo di suono e rappresentazione. La rassegna partirà nel Regno Unito con date a Londra e York, per proseguire negli Stati Uniti con una tappa a New York, mentre ulteriori appuntamenti saranno annunciati successivamente.

Il progetto è stato commissionato da istituzioni prestigiose quali St Martin-in-the-Fields per il suo 300° anniversario, il National Centre for Early Music di York e Music Before 1800 di New York. Il team creativo vanta nomi di rilievo: il coreografo vincitore dell’Olivier Award Will Tuckett, il costumista internazionale Arthur Oliver e il direttore musicale Owain Park.

La capacità di The Gesualdo Six di attraversare repertori dal Medioevo alla contemporaneità, già documentata in tournée e collaborazioni con festival e teatri di primo piano in Europa e oltre, trova in questo spettacolo un terreno di esplorazione inedito e rigoroso. L’ensemble mantiene un dialogo con la storia della musica che va oltre il virtuosismo, interrogandosi sul senso e sul valore dell’arte di un genio rinascimentale controverso.

L’esperienza scenica di Death of Gesualdo affascina per la sua audacia. Un pubblico sensibile alle contaminazioni tra generi potrà apprezzare come musica antica e teatro contemporaneo si fondano in una narrazione unica, emotiva e intellettuale, capace di suscitare riflessioni sulla complessità dell’arte del compositore. Il valore del progetto sta proprio in questo: trasformare l’opera di Gesualdo in uno spettacolo coinvolgente che ne renda chiara la profondità e mantenga viva, accessibile e significativa la sua eredità per le nuove generazioni.

Questo articolo è stato pubblicato anche su: www.musicantiquajournal.eu/


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