martedì 12 giugno 2018

Eventi Vitivinicoltura, la sostenibilità del vigneto al centro di Enovitis in campo. L’innovazione nella coltivazione del Lambrusco protagonista del Convegno di apertura

Al via Enovitis in campo la storica manifestazione organizzata da UIV e Veronafiere in collaborazione con Fieragricola. Il meglio della tecnologia al servizio dei viticoltori. Oltre 150 espositori nella due giorni del 21-22 giugno a Fabbrico (Re) con dimostrazioni e workshop.



Enovitis in campo di anno in anno ha incrementato costantemente il numero di espositori presenti ed è ormai un appuntamento di straordinario interesse per tutto il settore agricolo e vitivinicolo. Questa manifestazione, unica nel suo genere e molto significativa per Unione Italiana Vini, propone il meglio della tecnologia al servizio dei viticoltori attraverso momenti sia informativi che dimostrativi. In questa edizione ci saranno più di 150 aziende ad animare i trenta ettari di vigneto della Società Agricola ‘Il Naviglio’, tra cui WineBaa, primo espositore australiano, e sono già confermate due delegazioni dalla Bulgaria e dalla Slovenia. Anche nell’edizione 2018 la sostenibilità sarà al centro della formazione, a partire dell’importante convegno ‘Lambrusco: progetto ed esperienze per un vigneto sostenibile’ che toccherà i temi relativi alla produzione del Lambrusco, con l’illustrazione di progetti ed esperienze virtuose di vigneti sostenibili.

Con queste parole Paolo Castelletti, Segretario Generale Unione Italiana Vini, dà appuntamento a Enovitis in campo 2018, storica manifestazione organizzata da UIV e Veronafiere, in collaborazione con Fieragricola, che si terrà il 21 e il 22 giugno a Fabbrico nei vigneti della Società Agricola ‘Il Naviglio’ (in provincia di Reggio Emilia) e presenta il principale convegno di questa tredicesima edizione.

“Quest’anno Enovitis in campo – aggiunge Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere Spa – raggiunge la quinta edizione sotto l’egida di Unione Italiana Vini e Veronafiere-Fieragricola, in una collaborazione all’insegna della concretezza. Insieme proseguiamo il percorso di innovazione nell’interesse della crescita della viticoltura. Le sfide da affrontare sono continue, a partire dalla lotta ai cambiamenti climatici e dalla necessità di uno sviluppo sostenibile.  Il mondo del vino in Italia vanta molti primati, dalla leadership in termini di quantità e qualità nella produzione enoica agli aspetti legati alla biodiversità. Ma non basta. Bisogna essere in grado di trasformare questi risultati in valore aggiunto per le imprese e il sistema. Anche per questo Veronafiere ha puntato su Enovitis in campo. Per dare un futuro a un comparto che è uno dei più dinamici dell’agricoltura italiana”.

Enovitis propone, dopo il Convegno d’apertura, un ricco programma di workshop collaterali che affronteranno diverse tematiche come la “Valorizzazione degli scarti della filiera vitivinicola” e gli “Innovativi Modelli per la gestione meccanizzata e sostenibile del vigneto e monitoraggio della fertilità”.

Oltre alle dimostrazioni sul campo, vero carattere distintivo della manifestazione, si terrà la tradizionale premiazione dei vincitori dell’Innovation Challenge Enovitis 2018, riconoscimento ufficiale alle innovazioni presentate a Enovitis in campo dagli espositori iscritti in possesso di un sistema, una macchina o un prodotto ritenuto all'avanguardia nel settore.

Grande novità di quest’anno sarà poi “Vota il Vigneto”, contest organizzato da Unione Italiana Vini e macgest.com, che in questa prima edizione sarà dedicato ai macchinari per la difesa fitoiatrica del vigneto, con particolare riferimento alle macchine irroratrici.  Viticoltori, tecnici, imprenditori avranno quindi modo di esprimere il proprio parere sui modelli presenti alla manifestazione e il 22 giugno verrà premiato l’“Irroratore Enovitis in campo 2018”. Il 21 giugno verrà consegnata agli espositori storici, ovvero quelli presenti sin dalla prima edizione della manifestazione nel 1998, una targa di riconoscimento.

Come detto, il lambrusco sarà protagonista del convegno di apertura dal titolo "Lambrusco: progetto ed esperienze per un vigneto sostenibile". Dopo i saluti istituzionali del Presidente di Unione Italiana Vini Ernesto Abbona, il convegno si aprirà con le relazioni dell’Osservatorio del Vino, che delineerà i numeri della filiera emiliana dei vini frizzanti, e di Giovanni Nigro, che presenterà in anteprima il progetto “Vitigni resistenti in Emilia Romagna”, nato con l’obiettivo di costituire una varietà emiliano-romagnola resistente alla peronospora e all’oidio attraverso l’incrocio abbinato alla tecnica della selezione assistita con marcatori. Una ricerca che apre prospettive nuove per il vigneto regionale e, in una Tavola Rotonda, sarà contestualizzata in un’impalcatura normativa nazionale e comunitaria, che potrà subire interessanti cambiamenti con la riforma della PAC, il dibattito sarà moderato da Giulio Somma (direttore ‘Il Corriere Vinicolo’) e vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti della ricerca scientifica, delle aziende e della politica locale e nazionale.

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