martedì 5 giugno 2018

Vino e territori, l'Abruzzo e il Trebbiano firmato Marramiero. Altare, quando il lavoro è una filosofia di vita

L'Abruzzo è terra d'elezione per il Trebbiano. La secolare presenza ed il particolare equilibro che questo vitigno ha trovato in specifiche aree della regione lo hanno differenziato con una specifica varietà denominata Trebbiano Abruzzese in passato spessa confusa con il Bombino. Le sue uve, da un attento lavoro in vigna ed in cantina, regalano vini di grande eleganza, struttura e longevità.




“Vi invito a non tradire mai il Lavoro, ma, da qualunque parte esso venga, a desiderarlo ed amarlo, perché in esso si trova, e se si perde si ritrova, Fiducia, Serenità e Benessere”. Questa frase racchiude lo spirito di chi ha saputo fare del lavoro la sua filosofia di vita. Una filosofia che trae le proprie radici dal mondo agricolo nel quale Dante Marramiero, illuminato fondatore dell’azienda Marramiero, è nato e dal quale non si è mai staccato. Chi lo ha conosciuto, sa che ad ispirare il suo operare sono sempre stati, da una parte i sani principi mutuati dalla realtà contadina, come la generosità, la correttezza, la lealtà, il rispetto e il “valore della parola”, dall’altra una costante curiosità e ricerca di tutto ciò che la tecnologia è stata capace di offrire all’uomo per agevolare e migliorare il suo lavoro. La sua personalità, forte ed avvincente, ha permeato le sue aziende, contagiato i suoi collaboratori, arricchito ciò che dalle aziende nasce e si produce: il vino, la vite.

La famiglia Marramiero alleva la vite fin dall'inizio del secolo scorso. Con Dante prende il via un percorso di crescita che registra un’altra importante tappa agli inizi degli anni Novanta quando iniziò a reinterpretare in chiave moderna la secolare tradizione contadina della propria terra, fondando così l’attuale cantina. Così dopo un’accurata selezione dei ceppi esistenti, nel corso degli anni Sessanta e Settanta, vengono impiantati nuovi vigneti per ampliare la produzione. Una grande eredità che oggi è sapientemente portata avanti dal figlio Enrico, grazie alla collaborazione dell'enologo Romeo Taraborrelli e del responsabile Antonio Chiavaroli che ne hanno condiviso valori ed obiettivi.

Da queste premesse, ogni scelta all'interno dell'Azienda Marramiero, è frutto del connubio tra l’amore per la terra e l’attenzione per il progresso, l’attaccamento al lavoro e lo sprigionarsi dell’arte, il rispetto dei più antichi processi di vinificazione e l’utilizzo delle più moderne tecnologie, ed è appunto da queste scelte che nasce Altare ma anche tutti gli altri vini aziendali. Le uve di Trebbiano con cui viene realizzato Altare provengono da viti di oltre 50 anni di età, impiantate a un’altitudine di oltre 200 metri sul livello del mare e ben salvaguardate dal massiccio del Gran Sasso. Il vigneto ha un’esposizione a sud-ovest, con considerevoli escursioni termiche tra notte e giorno oltre che tra le stagioni e, insieme al terreno caratterizzato da una forte presenza di argilla, creano le giuste condizioni per un eccellente processo vegetativo e l’accumulo di tutte le sostanze e gli aromi negli acini di Trebbiano, innalzandone il livello qualitativo.

L’andamento climatico che ha contraddistinto l'annata 2015 ha avuto inizio con un mese di gennaio molto mite caratterizzato da temperature sopra la media e scarse precipitazioni. Da inizio febbraio fino alla metà aprile le temperature sono rientrate nella media del periodo, con giornate anche piuttosto fredde, precipitazioni frequenti ed a tratti, anche abbondanti. Da metà aprile in avanti le temperature sono salite in maniera importante tanto da portare ad un anticipo del germogliamento. Successivamente le condizioni climatiche sono state favorevoli ad uno sviluppo vegeto-produttivo ottimale della vite, nonostante il gran caldo del mese di Luglio. In generale le uve dei diversi vitigni aziendali, sia a bacca bianca che a bacca rossa, hanno raggiunto un ottimo livello di maturazione.

Nel processo produttivo dell'Altare, i grappoli raccolti rigorosamente a mano vengono trasportati in piccole cassette in cantina. Dopo la diraspatura, gli acini vengono selezionati a mezzo della selezionatrice ottica (Tecnologia all’avanguardia per la selezione) e il pigiato ottenuto viene mantenuto in crio macerazione per 24 ore per favorire l’estrazione e la concentrazione di tutti gli aromi. La successiva pressatura attraverso una pressa sottovuoto consente un’estrazione integrale del mosto che è ricco di tutte le sostanze che la terra abruzzese “mette” a disposizione con tanta generosità. Il mosto ottenuto dopo una filtrazione sottovuoto viene trasferito in barrique nuove, dove ad una temperatura ambiente di circa 3°C fermenta lentamente. Al termine del processo, che prevede una durata di almeno 18 mesi, il vino è pronto per l’imbottigliamento. Tutto questo processo ed il successivo lungo affinamento in piccole botti di rovere è di fatto la particolarità di questo vino bianco, prodotto in quantità limitata. 

Marramiero Trebbiano d'Abruzzo Altare 2015, nasce da uve sane e ben mature (zuccheri naturali 21-22%). Il vitigno è allevato a Rosciano (PE), su un terreno che per la sua esposizione a sud-ovest porta ad un ridotto processo vegetativo con conseguente contenuta produzione per pianta. Come accennato, dopo macerazione delle bucce con mosto a 10° per 24 ore, il mosto viene integralmente estratto ed avviato a decantazione e fermentazione termoguidata in piccole botti nuove. La fase di affinamento, successivamente, si svolge in piccole botti nuove per 18 mesi e poi in bottiglia per ulteriori 12 mesi.

Il colore è giallo luminoso con riflessi verdi, al naso è ampio e intenso, con accenni agrumati e speziati. Al palato è sapido, equilibrato, di grande struttura e pienezza di frutto: caratteristiche che insieme ad una viva spalla acida anticipano le sue doti di grande longevità. Chiude elegante e persistente su note minerali e boisé. Si accompagna a piatti a base di pesce, frutti di mare, crostacei e formaggi freschi. Bene su Maccheroni alla Chitarra al ragù di carni bianche.

Una curiosità: il nome "Altare", è frutto del primo assaggio nel lontano 1994 quando il vino, contenuto in un’antica barricaia, venne degustato per la prima volta generando un moto spontaneo che portò tutti ad inginocchiarsi per celebrarne la bontà… proprio come dinnanzi ad un Altare.


www.marramiero.it/

L'Azienda Marriamiero è stata inserita nella testata www.openwinemap.it - Atlante del Vino Italiano

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