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Monte dei Paschi per il Vino Nobile di Montepulciano: finanziamenti a sostegno dei produttori

Rinnovato l’accordo per le aziende associate al Consorzio poliziano con misure per vigneti e cantine e sostegno concreto per i danni dovuti alle calamità naturali. Piero Di Betto, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano: "Sinergia tra istituzioni come Banca Monte dei Paschi di Siena e Consorzio rappresenta valore aggiunto per lo sviluppo sostenibile dell’economia locale". 




Banca Monte dei Paschi di Siena rinnova il sostegno ai produttori del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano con un pacchetto di misure dedicate specificatamente alle esigenze della filiera vitivinicola, uno dei simboli della produttività e dello stile italiano che trova in Toscana uno dei suoi centri di eccellenza. L’accordo è stato firmato a Montepulciano, nella sede del Consorzio all’interno dell’Antica Fortezza poliziana, da Paola Basagni, area manager retail Siena di Banca Mps, e Piero Di Betto, presidente del Consorzio del Vino Nobile.

«Banca Monte dei Paschi è da sempre attenta alle imprese del territorio e al settore agroalimentare – ha dichiarato Paola Basagni – e continua a seguirlo con impegno per le ricadute positive dirette nell’indotto e nell’ambiente. Il mercato del vino, in particolare, richiede prodotti di sempre maggior qualità e le misure individuate da Mps sono pensate in un’ottica di sostegno all’innovazione per un mercato attivo ed esigente. Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano rappresenta un’eccellenza in questo settore e un simbolo dello stile italiano. Per questo vogliamo continuare ad accompagnare i produttori per aiutarli a crescere ed offrire vini di qualità»

«Un vino importante lo fa il territorio, una banca importante la fa il territorio, la sinergia tra istituzioni come Banca Monte dei Paschi di Siena e come il nostro Consorzio per quanto riguarda il vino rappresenta un valore aggiunto per lo sviluppo sostenibile dell’economia locale – ha commentato il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Piero Di Betto – negli anni l’interesse per questa terra di Mps e la collaborazione con il Consorzio hanno dato vita a un sistema virtuoso che ha contribuito alla crescita qualitativa non solo del Vino Nobile di Montepulciano, ma della cultura di questo territorio».

La convenzione prevede una serie di prodotti dedicati alle esigenze della filiera vitivinicola in un momento cruciale per la vitivinicoltura italiana, e toscana in particolare, caratterizzato da alta competizione sui mercati internazionali, nei quali è necessario essere presenti con prodotti di sempre maggior qualità e che, quindi, presuppongono innovazione e attenzione crescente in tutte le fasi, dalla vigna alla cantina fino alla fondamentale azione promozionale e di marketing.

Nello specifico, l’accordo prevede finanziamenti per i programmi aziendali di reimpianto vigneti; finanziamenti per sostenere le spese di produzione, invecchiamento e riserva, affinamento dei vini di qualità prodotti (durata massima complessiva 7 anni); finanziamenti di durata massima di 18 mesi per sostenere le spese di produzione, affinamento, pubblicità e commercializzazione della produzione aziendale destinata all’imbottigliamento ed alla vendita con il proprio marchio aziendale o come finanziamento per le scorte di cantina. Prevede inoltre un anticipo per l’erogazione di finanziamenti agrari per gli investimenti effettuati in caso di dichiarazione di stato di calamità naturali oggetto di interventi pubblici.

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è nato nel 1965 con l’obiettivo di tutelare e  promuovere l’immagine del Vino Nobile di Montepulciano (successivamente anche quella del Rosso e del Vin Santo) in Italia e nel mondo. Conta attualmente 230 soci viticoltori, che rappresentano oltre il 90% della superficie vitata, e 76 imbottigliatori. Cinquecento milioni di euro circa è invece il valore del Vino Nobile di Montepulciano tra patrimoni, fatturato e produzione, senza contare che circa il 70% dell’economia locale è indotto diretto del vino. Una cifra importante per un territorio nel quale su 16.500 ettari di superficie comunale, circa 2.000 ettari sono vitati, ovvero il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite.

Ricordo che Banca Monte dei Paschi di Siena, nel 2016 ha rinnovato il sostegno anche ai produttori soci del Consorzio del Vino Chianti con una convenzione che prevede un pacchetto di misure ad hoc, dedicate alle esigenze della filiera vitivinicola. Sembra evidente quindi, che la sensibilità alle imprese del territorio è una delle missioni di Banca Mps, come ebbe a commentare Gianfranco Cenni, responsabile Area territoriale Toscana Nord per Banca Mps alla firma del documento a Firenze insieme al presidente del Consorzio Giovanni Busi. Aggiungendo che la vitivinicoltura è uno dei simboli della produttività e dello stile italiano che trova nella Toscana uno dei suoi centri di eccellenza. La presenza sul territorio degli imprenditori agricoli e vitivinicoli in particolare è fondamentale perché costituisce un presidio di sviluppo economico e di salvaguardia dell’ecosistema oltre a rappresentare un biglietto da visita culturale tra i più appetiti dai consumatori che sanno apprezzare il legame tra prodotti e territorio.

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