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Consorzi. La Doc Maremma continua a crescere. A spingere sopratutto Rosso, Vermentino e Sangiovese frutto di pratiche agronomiche smart e sostenibili

La giovane Doc incanta e cresce, ampliando gli orizzonti del gusto e dell'immaginario classico toscano. E a Maremmachevini, evento clou del Consorzio, stato dell'arte e sviluppi futuri della dinamica Denominazione con 35 aziende, 110 etichette e grande partecipazione di pubblico, operatori di settore e stampa. 



Una terza edizione di Maremmachevini all’insegna del rispetto del territorio: in questa direzione molte aziende stanno infatti adottando pratiche agronomiche sostenibili come l’impiego degli insetti utili, strumenti per l’agricoltura di precisione, corridoi ecologici per preservare la biodiversità, conduzione biologica e biodinamica, con l'obiettivo comune di tutelare la salute del consumatore, ridurre l’impatto ambientale e valorizzare questo prezioso patrimonio.

La Maremma è un territorio unico che possiede un incredibile patrimonio storico, culturale ed eno-gastronomico, per molti ancora poco conosciuto e Maremmachevini è diventato ormai l’appuntamento annuale che consente al settore e ai wine lovers di conoscere le tante facce della Denominazione, dove se i rossi la fanno da padrone anche i bianchi iniziano a far sentire la propria voce. Il Vermentino, in particolare, la cui capacità produttiva è molto importante, superando i 700 ettari nel territorio, è la varietà di bianco della Doc più imbottigliata e più richiesta sul mercato. Senza dimenticare un’importante crescita dei Vini Rosati che in Maremma esprimono livelli qualitativi come in pochi altri territori italiani.

La terza edizione dell’evento dedicato alla DOC Maremma Toscana e organizzato dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana ha registrato un aumento dei visitatori e un’ottima partecipazione da parte della stampa italiana e internazionale.

Le 35 Aziende che, nelle giornate di domenica 27 e lunedì 28 maggio, hanno portato oltre 100 etichette in degustazione nella suggestiva location delle Casette Cinquecentesche al Cassero Senese di Grossetohanno permesso al pubblico, alla stampa e agli operatori di settore di conoscere da vicino tutte le sfumature di questo territorio unico che è la Maremma Toscana, dove i variegati terroir vedono vitigni autoctoni - tra cui Sangiovese, Ciliegiolo, Alicante e Vermentino - affiancarsi a uve internazionali - Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Viognier, Sauvignon, Chardonnay, Petit Verdot - e dove nascono grandi vini che stanno riscontrando sempre più interesse.

“Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto quest’anno nel cuore della città di Grosseto”, spiega Edoardo Donato Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, che continua “ è andata in scena la Maremma Toscana che incarna vino, storia, arte e cultura, e che si sta sempre di più imponendo come nuova promessa della nostra Regione dove si afferma come 4° vigneto. Le Aziende socie del Consorzio vengono sempre più spesso premiate e riconosciute come eccellenze, con un occhio di riguardo per la sostenibilità e l’innovazione, tra sperimentazione e rispetto di questo territorio unico che abbiamo il dovere di tutelare e di promuovere in tutto il mondo.”

Grande interesse per la Masterclass “Maremma: innovazione Toscana tra Autoctoni e Internazionali“, a cura di Alessandro Scorsone - Giornalista, Sommelier, Curatore della Guida Vinibuoni d’Italia - che ha visto protagonisti dieci vini scelti per raccontare proprio la varietà che è anche la forza della Denominazione.

L’appuntamento con Maremmachevini è stato anche l’occasione per fare un bilancio. L’annata 2017, che “sarà ricordata per la scarsa quantità di prodotto, fortunatamente compensata, almeno in parte, da una qualità delle uve sopra le aspettative” - come ha dichiarato Luca Pollini, Direttore del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana – ha fatto riscontrare dati produttivi - riferiti alle quantità di uve rivendicate e alla produzione potenziale di vino delle diverse varietà - che sono difficilmente comparabili con quelli dell’annata precedente.

I dati degli imbottigliamenti, invece, sono senza dubbio più incoraggianti e fotografano un trend di continua crescita, arrivando a toccare nel 2017 i 5,7 milioni di bottiglie totali, delle quali più del 41% sono della tipologia Rosso e oltre il 17% di Vermentino (circa 1 milione di bottiglie). Al primo posto del podio, quindi, troviamo il Maremma Toscana Rosso con un incremento, rispetto al 2016, del 17,06%, seguito dal Vermentino che, però, fa riscontrare un lieve calo rispetto al 2016 e Sangiovese, anch’esso in calo rispetto agli imbottigliamenti del 2016. Queste tre tipologie rappresentano quasi il 70% delle bottiglie Maremma Toscana DOC imbottigliate nel 2017. Molto interessanti sono gli incrementi percentuali di alcune delle tipologie che seguono in questa speciale classifica, ovvero il Bianco (+17,44%), il Cabernet Sauvignon (+26,98%) e il Merlot (+56,49%), mentre il Ciliegiolo resta pressoché immutato e rappresenta la quinta tipologia più imbottigliata della DOC con poco meno di 310.000 bottiglie.

“Siamo soddisfatti e fiduciosi”, dichiara Luca Pollini, e continua “questi dati confermano la costante crescita della Denominazione correlata ad una crescente domanda di vini della Maremma. Feedback positivi arrivano dal nord Europa e dai mercati notoriamente maturi, come gli Stati Uniti, che possiedono un’ampia cultura del vino a livello internazionale, ma segnali incoraggianti provengono anche dal mercato interno sempre più attratto da questa Denominazione e dal meraviglioso territorio dal quale proviene”.

Anche quest’anno l’evento ha avuto il sostegno di Istituzioni e di partner d’eccezione: il Patrocino del Comune di Grossetoe di Fondazione Le Mura, la collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura che ha consentito di mettere in mostra svariate opere di artisti emergenti, quella con Teatro nel Bicchiere, che ha curato la parte d’intrattenimento prevista per domenica sera, e con Ais Grosseto per il supporto tecnico al percorso di degustazione.

Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana nasce nel 2014 dopo il conferimento della DOC con l’obiettivo di promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, dedicandosi, inoltre, alla tutela del marchio e all’assistenza ai soci sulle normative che regolano il settore. Oggi il Consorzio conta 304 aziende associate, di cui 220 viticoltori (per la maggior parte conferenti uve a cantine cooperative), 1 imbottigliatore e 83 aziende “verticali” - che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini - per un totale di 5,7 milioni di bottiglie prodotte all’anno. Il Consorzio opera nell’intera provincia di Grosseto, una vasta area nel sud della Toscana che si estende dalle pendici del Monte Amiata e raggiunge la costa maremmana e l’Argentario fino all’isola del Giglio. La DOC dispone di una zona di produzione di circa 8.750 ettari di vigneto, dei quali oltre 1.720 sono stati utilizzati per produrre i vini della Denominazione durante la vendemmia 2017.

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