venerdì 26 febbraio 2016

Definizione birra artigianale

BIRRA ARTIGIANALE: ARRIVA LA DEFINIZIONE LEGALE
APPROVAZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

La Camera dei Deputati ha approvato l’introduzione della definizione di birra artigianale nell’ambito delle votazioni sulla legge delega sulla semplificazione, razionalizzazione e competitività del settore agroalimentare. Un passo avanti importante per centinaia di microbirrifici e per un settore in grande crescita ed evoluzione.


Il testo approvato prevede la modifica della storica legge del 1962 introducendo questa definizione:

“Si definisce birra artigianale la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e microfiltrazione. Ai fini del presente comma si intende per piccolo birrificio indipendente un birrificio che sia legalmente ed economicamente indipendente da qualsiasi altro birrificio, che utilizzi impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio, che non operi sotto licenza e la cui produzione annua non superi i 200.000 ettolitri, includendo in questo quantitativo le quantità di prodotto per conto terzi.”

La definizione introduce alcuni parametri importanti, che potranno rappresentare un primo passo verso una distinzione anche dal punto di vista fiscale e burocratico tra grandi e piccoli produttori. In questo senso sono da considerare importanti le dichiarazioni rilasciate all’Ansa dal presidente della Commissione Agricoltura Luca Sani: ”Il passo successivo sarà quello di lavorare per abbassare ai piccoli birrifici le accise nella legge di Stabilità”.

Il testo legale richiede per la birra artigianale la contemporaneità di due requisiti di fondo:
  • uno specifico processo lavorativo della birra (esclusione di pastorizzazione e microfiltrazione);
  • la specifica caratterizzazione di birrificio indipendente (escludendo quindi che possa essere controllato, ad es. da un gruppo birraio industriale), con impianti distinti da qualsiasi altro birrificio, con produzione non superiore ai 200.000 hl annui (compresa la produzione per terzi.

La legge non specifica altro e, quindi, le preoccupazioni per i beer firm, avanzate da alcuni osservatori, a nostro avviso non dovrebbero sussistere, perchè se la birra è stata prodotta con i processi indicati dalla legge e in un birrificio indipendente (con le caratteristiche precisate dalla legge), la birra è in tutto e per tutto una birra artigianale a norma di legge, indipendentemente dal fatto che venga adottato un marchio commerciale diverso.

D’altronde la nuova legge non vieta che il birrificio possa produrre anche per terzi. Comunque una migliore esplicitazione ministeriale in fase di attuazione della legge sarebbe opportuna per evitare interpretazioni abnormi da parte delle autorità addette ai controlli. Le modifiche apportate al testo di legge rendono necessario un nuovo passaggio al Senato che dovrebbe però essere puramente formale.

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