martedì 28 luglio 2015

“Cultura del cibo”

Expo 2015: Utet Grandi Opere lancia “Cultura del cibo”
L'enciclopedia di Utet sull'alimentazione ed è stata presentata nel padiglione di Intesa Sanpaolo
Cultura del Cibo Utet Grandi Opere ha presentato oggi ai padiglioni Expo2015 di Milano un'opera enciclopedica sul cibo nell'anno dell'Esposizione Universale dedicata proprio a questo tema; l'opera, denominata Cultura Del Cibo, è stata presentata a The Waterstone il padiglione di Intesa Sanpaolo all'Expo nell'ambito dell'incontro "Il cibo in testa", si propone di raccontare la storia e le connessioni del cibo con le diverse discipline del sapere


L’opera è diretta da Massimo Montanari, professore di Storia medievale all’Università di Bologna, coadiuvato nella direzione dalla professoressa Françoise Sabban, docente presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi (volumi 1 e 2) e dal professor Alberto Capatti, già Rettore all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo (volume 3). Oltre ad essere l’elemento primario per la vita dell’uomo, il cibo è anche uno straordinario veicolo di contenuti economici, sociali, politici e culturali.

Grazie al contributo di 120 saggi, firmati da altrettanti autori italiani e stranieri, Cultura del cibo, descrive la storia del principale fattore di sopravvivenza dell’uomo, analizzando il rapporto che, nelle varie epoche e culture, gli esseri umani hanno instaurato con le diverse modalità di produzione, scambio, elaborazione e consumo del cibo. Un’attenzione particolare è stata dedicata al cibo in Italia, Paese nel quale, insieme all’arte e al paesaggio, costituisce uno degli elementi identitari di eccellenza, riconosciuto a livello mondiale; e al rapporto tra il cibo e le altre discipline dall’arte alla musica, dalla scienza alla filosofia.

“Conoscere e pensare il cibo– sottolinea Fabio Lazzari, presidente di UTET Grandi Opere – è fondamentale per comprendere a fondo le diverse identità e culture del mondo. Cultura del Cibo nasce con un duplice obiettivo: da un lato per far conoscere e capire la storia e le vicende di un tema che ancora oggi rappresenta una delle emergenze mondiali più pressanti e drammatiche, dall’altro per far comprendere in modo autorevole e documentato una grande eccellenza e un fattore identitario fondamentale per il nostro Paese. Grazie al cibo l’Italia può riconquistare un ruolo centrale nel panorama economico e culturale internazionale e ognuno di noi deve poter disporre degli strumenti necessari per conoscere un argomento così importante per la nostra vita e per quella delle future generazioni”.

L’opera è organizzata in 4 volumi, ognuno dei quali affronta il tema del cibo secondo un’ottica specifica. • Il 1° volume, caratterizzato da un taglio storico e da un’ottica mondiale, è dedicato alla Storia del cibo. Risorse, scambi, consumi dalle più lontane origini a oggi, nella triangolazione tra risorse, scambi e consumi. • Il 2° volume, Geografia del cibo. Cucine del mondo, sempre caratterizzato da un’ottica mondiale, tratta delle diverse tradizioni gastronomiche, conviviali e delle cucine nazionali. • Il 3° volume, L’Italia del cibo, è dedicato alla cultura enogastronomica italiana, alle principali caratteristiche del sistema agro-alimentare e alle modalità della distribuzione e del consumo, in ottica storica e attuale, nella consapevolezza che la ricchezza della gastronomia italiana è una vera risorsa primaria dell’Italia, tanto che si può dire che essa è parte fondate di una Italian lifestyle universalmente nota e amata. • Il 4° volume, Il cibo nelle arti e nella cultura, presenta il tema del cibo in rapporto alle diverse “arti” ed espressioni culturali: dalla letteratura al cinema, alle arti figurative, alla filosofia, alla religione, al diritto, alle scienze.

Caratteristiche tecniche
I 4 volumi di grande formato - 24 x 31 cm. – sono composti da oltre 2.000 pagine e caratterizzati da una veste editoriale pregiata grazie alla legatura in seta nera Orient con plancia a colori e serigrafia in oro. L’opera è arricchita da un sontuoso apparato iconografico di oltre 500 immagini a piena e a doppia pagina che, dialogando con i testi, danno al lettore ulteriori itinerari di interesse e di bellezza. Insieme ai 4 volumi viene offerta in omaggio la ristampa della prima edizione de La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, un testo che ha contribuito in modo determinante a formare l’identità nazionale degli italiani.

Breve biografia di Massimo Montanari
Massimo Montanari insegna Storia medievale all’Università di Bologna; svolge attività didattica presso l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo; è direttore del Master europeo “Storia e Cultura dell’Alimentazione” presso l’Università di Bologna. Da oltre 40 anni si occupa di storia dell’alimentazione e ha contribuito in modo decisivo a sviluppare in Italia e in Europa questo ambito di interesse scientifico. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui: “L’alimentazione contadina nell’Alto Medioevo”, “Alimentazione e cultura del Medioevo”, “La fame e l’abbondanza, Storia dell’alimentazione in Europa”, “Il cibo come cultura”, “L’identità italiana in cucina”, “I gusti del Medioevo”, “I racconti della tavola”. Breve biografia di Françoise Sabban Françoise Sabban, sinologa, esperta di storia dell’alimentazione, insegna presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, di cui dirige il Centro di studi sulla Cina moderna e contemporanea; è membro del Consiglio europeo di storia e di cultura dell’alimentazione. Ha pubblicato numerosi libri sulla storia e l’antropologia dell’alimentazione, tra cui, usciti in Italia: “A tavola nel Medioevo”, “A tavola nel Rinascimento”, “La pasta. Storia di un cibo universale”.

Breve biografia di Alberto Capatti
Alberto Capatti ha insegnato Storia della lingua francese all’università di Pavia, poi Storia della cucina e della gastronomia all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, di cui è stato il primo rettore; ha diretto le riviste “La Gola” e “Slow Food”; ha curato la “Autobiografia di Pellegrino Artusi” e fa parte del Comitato scientifico di Casa Artusi; è autore di numerosi libri sulla storia della cucina. 

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