giovedì 24 settembre 2015

Streetfood Village Tour

Streetfood Village a Spoltore (Pe): torna in Abruzzo il cibo di strada certificato
Dal 25 al 27 settembre nuova tappa in Abruzzo in occasione dello Spoltore Beer Festival

Ventitreesima tappa per il tour nazionale del cibo di strada promosso dall’associazione Streetfood. Dopo il successo di Pescara, i cibi di strada di Streetfood tornano a onorare il pubblico della terra degli arrosticini.

Da venerdì 25 a domenica 27 settembre, lo Streetfood Tour torna a far tappa in Abruzzo. Sarà Spoltore, in provincia di Pescara, a ospitare la ventitreesima tappa dello Streetfood Tour, il giro d’Italia del cibo di strada promosso dall’Associazione nazionale Streetfood che da anni certifica e promuove il vero cibo di strada italiano. 

Lo Streetfood Village sarà sistemato all’interno della seconda edizione dello Spelt - Spoltore Beer Festival, che per tre giorni porterà in piazza le birre artigianali del territorio. Per abbinare queste eccellenze dei mastri birrai, gli organizzatori del Festival hanno scelto il cibo di strada con la tendina che delizierà i palati delle migliaia di appassionati che arriveranno per il week end di festa.

«Dopo il doppio successo di Pescara ottenuto quest’anno con la collaborazione dell’Amministrazione comunale – spiega Massimiliano Ricciarini, presidente e fondatore di Streetfood – l’Abruzzo ci ha richiamato per portare il cibo di strada dei nostri “Artigiani del gusto”, l’unico cibo di strada con la tendina, quello che rispetta il disciplinare di qualità e tradizione». 

Nei due eventi di Pescara lo Streetfood Village ha accolto oltre 100 mila appassionati, a conferma della serietà e della qualità dei prodotti e dell’organizzazione. Nell’ambito dello Spelt saranno presenti numerose specialità da tutta Italia per far degustare alle migliaia di persone previste i cibi di strada più tradizionali e genuini. Ce ne sarà per tutti i gusti. 

Segreto del successo è l’organizzazione che l’associazione Streetfood mette in atto con la sua decennale esperienza. Oltre agli arrosticini anche altri tradizionali cibi di strada, come le panelle e pane ca’ meusa, cannoli e arancine siciliane, le bombette pugliesi, i panini di Mare dello chef Mario Ottaviano di Peschici (Fg), la Piada romagnola, la porchetta di Ariccia (Roma), e fritto di pesce di San Benedetto del Tronto (Ap), Olive e fritto ascolano e il richiestissimo hamburger di Chianina Igp. Una piccola ma gustosa e rappresentativa presenza della Carovana Streetfood, quella con la tendina.

L’associazione nazionale Streetfood nata nel 2004 è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto “riassume in un cartoccio” storia e tradizioni di ogni regione d’Italia da scoprire e gustare con le mani. 

Negli eventi di questo primo semestre sono stati consumati oltre 35 quintali di patate, 120 addirittura di melagrane. Oltre 15 mila piadine, poi ancora 8 mila arancine, 600 kg di Pane ca’ Meusa, 300 kg di panelle. Ancora 900 kg di paella, 30 quintali di carne argentina, 15 quintali di pesce e altrettanti di lampredotto. 

Dalla Puglia sono arrivati più di 30 quintali di bombette e 500 sono i kg di lime per i cocktail “on the road”. Dall’Abruzzo 80 mila arrosticini e oltre mille kg di farina per panigacci di Podenzana (Ms). Per finire 7.500 Panzerotti baresi e 15 quintali di polipo per oltre 6 mila Pucce salentine. 3 mila le spianate casentinesi con porcini e tartufo toscano, 450 i kg di Pastin, piatto di strada bellunese. Il tutto accompagnato da Birra StreeFood, oltre 9 mila i litri somministrati sommando i vari eventi.

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