Passa ai contenuti principali

Anteprima Tre Bicchieri 2016. Sardegna

L'elenco ufficiale dei premi Tre Bicchieri della Sardegna nella guida Vini d'Italia 2016 del Gambero Rosso.



La 2014 è stata un’ottima annata in Sardegna. Il segnale arriva dalle zone bianchiste, ma alcune indicazioni giungono anche da territori più vocati per i rossi, con le etichette d’annata in uscita.

Andiamo per ordine: la Gallura offre una serie di vini di assoluto equilibrio, dosati di alcol, freschi e dai profumi che rispecchiano in pieno la zona di provenienza. Ma non c'è solo il nord est dell’Isola: alcuni Vermentino di Sardegna provenienti da vari territori riescono a essere tipici e affascinanti e non sfigurano se confrontati con quelli della Docg.

Oltre al Vermentino arrivano conferme dal Semidano di Mogoro, dal Nuragus di Cagliari, dalla Vernaccia di Oristano (anche grazie a tipologie di produzione diverse) e dai vitigni aromatici a bacca bianca, con la Malvasia di Bosa e il Nasco di Cagliari a far la differenza, sebbene siano sempre i soliti (pochi) produttori che credono in queste varietà.

Prestazione importante anche per i rossi, col Cannonau di Sardegna che si conferma un grande vino mediterraneo, sia in versione Riserva sia giovane. I più interessanti arrivano dalla Barbagia e dall’Ogliastra. Ma c'è bisogno di una profonda modifica al disciplinare che valorizzi tutti i territori del Cannonau in Sardegna. Buone notizie anche dal Sulcis, con i Carignano che garantiscono qualità e costanza, mentre sarebbe ideale avere delle indicazioni più precise dalle altre varietà a bacca rossa presenti sull’Isola (ma soprattutto dalle loro aree più vocate) come bovale, muristellu, cagnulari, nieddera o monica.

Ecco l'elenco dei Tre Bicchieri 

Barrua ’12 Agricola Punica
Cannonau di Sardegna Cl. D53 ’12 Cantina Dorgali
Cannonau di Sardegna Cl. Dule ’12 Giuseppe Gabbas
Cannonau di Sardegna Mamuthone ’12 Giuseppe Sedilesu
Capichera ’13 Capichera
Carignano del Sulcis Buio Buio Ris. ’12 Mesa
Carignano del Sulcis Sup. Terre Brune ’11 Cantina di Santadi
Turriga ’11 Argiolas
Vermentino di Gallura Canayli V. T. ’14 Cantina Gallura
Vermentino di Gallura Sup. Maìa ’14 Siddùra
Vermentino di Gallura Sup. Monteoro ’14 Tenute Sella & Mosca
Vermentino di Gallura Sup. Sciala ’14 Vigne Surrau
Vermentino di Sardegna Stellato ’14 Pala

Commenti

Post popolari in questo blog

È del poeta il fin la meraviglia, Gianbattista Marino: l'Adone manifesto poetico del barocco italiano

Gianbattista Marino è una delle figure più emblematiche della letteratura barocca italiana, e il suo poema L'Adone è considerato un vero e proprio "manifesto poetico del Barocco", non solo in Italia ma in tutta Europa. Ecco un'analisi del suo ruolo e delle caratteristiche che lo rendono un'opera fondamentale per il periodo. Marino fu un poeta innovativo, tra i massimi esponenti della poesia barocca, noto per il suo stile elaborato, ricco di metafore, giochi di parole e virtuosismi linguistici. La sua poetica si distacca dalla tradizione classica e rinascimentale, abbracciando invece i principi del Barocco: l'arte come meraviglia, l'ostentazione della tecnica e la ricerca del sorprendente. Marino visse in un'epoca di grandi cambiamenti culturali e sociali, e la sua opera riflette questa complessità. L'Adone è un poema epico-mitologico in 20 canti, composto da oltre 40.000 versi. Narra la storia d'amore tra Venere e Adone, tratta dalla mitologia ...

"La prima notte di quiete" di Valerio Zurlini e la Madonna del parto

Uno dei capolavori più ammirati di Piero della Francesca attraverso gli occhi di un maestro della "settima arte". "Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio, tu sei colei che l'umana natura nobilitasti, sì che il suo fattore, non disdegnò di farsi sua fattura" Nella piccola chiesa di Santa Maria a Momentana, isolata in mezzo al verde delle pendici collinari di Monterchi, Piero della Francesca dipinse in soli sette giorni uno dei suoi più noti e ammirati capolavori che oggi richiama nella Val Tiberina visitatori da tutto il mondo. La datazione esatta dell`opera è incerta, oscillando, a seconda delle teorie, dal 1450 a oltre il 1475. Non sono chiare le motivazioni della committenza né della scelta del soggetto, tema piuttosto frequente nell’iconografia spagnola, ma del tutto insolito in quella italiana. L’affresco rappresenta la Vergine incinta, in piedi al centro di una preziosa tenda ...

Studi danteschi, il commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano: a Villa Alfieri una nuova lettura di Dante alla prova della storia

Si terrà presso la Sala Conferenze di Villa Altieri la presentazione del Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore.  Un appuntamento di rilievo nel panorama degli studi danteschi contemporanei, che porta all’attenzione un’opera  costruita su un impianto metodologico rigoroso e orientata a riconsiderare in profondità i presupposti interpretativi della Commedia. Mercoledì 29 aprile 2026, nella Sala Conferenze di Villa Altieri, sede del Centro Pio Rajna, viene presentato il Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore nel 2025. L’incontro romano si colloca entro una linea di ricerca che, negli ultimi decenni, ha progressivamente riaperto il testo dantesco a nuove ipotesi esegetiche, sollecitando una verifica critica dei modelli consolidati. In questo contesto, la pubblicazione del lavoro di Aversano si distingue per ampiezza di prospettiva e coerenza metodologica, proponendo una lettu...