lunedì 5 ottobre 2015

Michelin New York 2016

Michelin New York 2016. Il ristorante del MoMA conquista due stelle, il boom degli stellati asiatici

Invariata la situazione dei tristellati, che restano a quota sei. Dieci le insegne a due stelle, unica new entry The Modern. Tra le nuove stelle tanti ristoranti asiatici e la cucina vegana di Semilla, a Williamsburg. Daniel Boulud ancora nel purgatorio delle due stelle.

Mangiare a New York. Varietà e qualità

La ristorazione di New York è talmente ramificata e camaleontica da meritare l'interesse particolare della guida Michelin. La Grande Mela detta legge in fatto di tendenze gastronomiche (pensiamo solo all'ultimo controverso boom del brodo da passeggio), accorcia le distanze tra alta ristorazione e street food (chi meglio di David Chang può dimostrare il successo del “junk food” d'autore?), sa regalare l'esperienza del lusso più sfrenato a tavola (magari dall'alto di un grattacielo con vista mozzafiato), è terreno fertile per l'espressione di una cucina etnica di alto livello, schiera distretti e sobborghi periferici a sostegno della ristorazione di qualità. E ogni anno la Rossa registra lo stato di salute del panorama gastronomico della metropoli.

The Modern cambia chef e ottiene due stelle. Boom della cucina asiatica

Più della disamina dei tristellati – si riconfermano sei insegne che vantano il riconoscimento più ambito: Chef’s Table at Brooklyn Fare, Eleven Madison Park, Le Bernardin, Masa, Per Se and Jean-Georges - le pagine dell'edizione 2016 forniscono indizi sugli equilibri che regolano le preferenze gastronomiche in città. Basti pensare che sei dei dieci nuovi stellati sono ristoranti di ispirazione asiatica (Tempura Matsui, Uncle Boons, Sushi Yasuda, Hirohisa, Cagen, Somtum Der), che vanno a rinforzare il computo delle insegne orientali già premiate con due stelle: Momofuku Ko (fresco di trasferimento), Ichimura, Jungsik, Soto.

Tra i bistellati si riconferma anche Daniel Boulud – nell'occhio del ciclone l'anno scorso per la perdita della terza stella – mentre entra nella categoria The Modern (il ristorante del MoMA), grazie all'arrivo del nuovo chef Abram Bissel. Per il resto, anche nella schiera delle due stelle (dieci in tutto) si parla di conferme: Aquavit, Blanca, Marea, Atera.

Mentre è più movimentato il panorama delle prime stelle. Quest'anno i ristoranti segnalati nella categoria sono 60: oltre alle insegne asiatiche già citate, festeggiano Semilla (la cucina vegana di Williamsburg), The Finch, Rebelle e Gabriel Kreuther.

Complessivamente le insegne presenti in guida sono quasi 900, e annoverano anche diversi Bib Guormand (133, di cui 27 new entry).

Qui tutti i risultati della guida Michelin New York 2016

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