Passa ai contenuti principali

Gaja e la Supercuvèe

Gaja realizza una "Supercuvèe"
Angelo Gaja con la vendemmia 2012 ha declassificato tutti i suoi singoli cru di Barbaresco unendoli insieme in un "super cuvée"

La decisione di Gaja è dovuta al fatto che i vini della vendemmia 2012 non hanno raggiunto l'eccellenza da giustificare una vinificazione individuale. La stagione 2012 non è andata poi così male, è iniziata con un inverno asciutto ed una primavera mite e calda, ma la mancanza di precipitazioni e di luce solare ha portato la qualità finale al momento del raccolto ad un "buono" piuttosto che un ad un "eccellente".

Gaja, unendo insieme i vini dei tre appezzamenti, Sori San Lorenzo, Sori Tildin e Costa Russi - che sono i vigneti da cui rispettivamente viene prodotto ogni singolo vino - ha comunque creato quello che il suo agente nel Regno Unito, Armit, definisce: "uno dei must buy di questa vendemmia".

Martin Buchanan, responsabile della clientela privata presso Armit, ha dichiarato: "Il 2012 Barbaresco di Gaja è assolutamente impressionante, offre un assaggio dei singoli vigneti ad una frazione del prezzo normale. Questo è uno dei Barbaresco più complessi, stratificati e lunghi che abbiamo mai provato di Gaja".

La nota di degustazione così continua: "Il bouquet mostra una bella complessità e concentrazione: petali di rosa e viola, note di erbe aromatiche, frutta rossa matura e un peculiare profumo di caramelle dure che conduce direttamente alla dolcezza distintiva e succosa del palato. La presenza dei singoli vigneti, specialmente con le note minerali tipiche del Sorì San Lorenzo, gioca un ruolo distintivo sulla miscela che si impone per la sua potente struttura tannica".

E' disponibile a £ 430 per sei bottiglie.

Commenti

Post popolari in questo blog

È del poeta il fin la meraviglia, Gianbattista Marino: l'Adone manifesto poetico del barocco italiano

Gianbattista Marino è una delle figure più emblematiche della letteratura barocca italiana, e il suo poema L'Adone è considerato un vero e proprio "manifesto poetico del Barocco", non solo in Italia ma in tutta Europa. Ecco un'analisi del suo ruolo e delle caratteristiche che lo rendono un'opera fondamentale per il periodo. Marino fu un poeta innovativo, tra i massimi esponenti della poesia barocca, noto per il suo stile elaborato, ricco di metafore, giochi di parole e virtuosismi linguistici. La sua poetica si distacca dalla tradizione classica e rinascimentale, abbracciando invece i principi del Barocco: l'arte come meraviglia, l'ostentazione della tecnica e la ricerca del sorprendente. Marino visse in un'epoca di grandi cambiamenti culturali e sociali, e la sua opera riflette questa complessità. L'Adone è un poema epico-mitologico in 20 canti, composto da oltre 40.000 versi. Narra la storia d'amore tra Venere e Adone, tratta dalla mitologia ...

"La prima notte di quiete" di Valerio Zurlini e la Madonna del parto

Uno dei capolavori più ammirati di Piero della Francesca attraverso gli occhi di un maestro della "settima arte". "Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio, tu sei colei che l'umana natura nobilitasti, sì che il suo fattore, non disdegnò di farsi sua fattura" Nella piccola chiesa di Santa Maria a Momentana, isolata in mezzo al verde delle pendici collinari di Monterchi, Piero della Francesca dipinse in soli sette giorni uno dei suoi più noti e ammirati capolavori che oggi richiama nella Val Tiberina visitatori da tutto il mondo. La datazione esatta dell`opera è incerta, oscillando, a seconda delle teorie, dal 1450 a oltre il 1475. Non sono chiare le motivazioni della committenza né della scelta del soggetto, tema piuttosto frequente nell’iconografia spagnola, ma del tutto insolito in quella italiana. L’affresco rappresenta la Vergine incinta, in piedi al centro di una preziosa tenda ...

Studi danteschi, il commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano: a Villa Alfieri una nuova lettura di Dante alla prova della storia

Si terrà presso la Sala Conferenze di Villa Altieri la presentazione del Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore.  Un appuntamento di rilievo nel panorama degli studi danteschi contemporanei, che porta all’attenzione un’opera  costruita su un impianto metodologico rigoroso e orientata a riconsiderare in profondità i presupposti interpretativi della Commedia. Mercoledì 29 aprile 2026, nella Sala Conferenze di Villa Altieri, sede del Centro Pio Rajna, viene presentato il Commento integrale alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicato da Rubbettino Editore nel 2025. L’incontro romano si colloca entro una linea di ricerca che, negli ultimi decenni, ha progressivamente riaperto il testo dantesco a nuove ipotesi esegetiche, sollecitando una verifica critica dei modelli consolidati. In questo contesto, la pubblicazione del lavoro di Aversano si distingue per ampiezza di prospettiva e coerenza metodologica, proponendo una lettu...