mercoledì 17 giugno 2015

Gaja e la Supercuvèe

Gaja realizza una "Supercuvèe"
Angelo Gaja con la vendemmia 2012 ha declassificato tutti i suoi singoli cru di Barbaresco unendoli insieme in un "super cuvée"

La decisione di Gaja è dovuta al fatto che i vini della vendemmia 2012 non hanno raggiunto l'eccellenza da giustificare una vinificazione individuale. La stagione 2012 non è andata poi così male, è iniziata con un inverno asciutto ed una primavera mite e calda, ma la mancanza di precipitazioni e di luce solare ha portato la qualità finale al momento del raccolto ad un "buono" piuttosto che un ad un "eccellente".

Gaja, unendo insieme i vini dei tre appezzamenti, Sori San Lorenzo, Sori Tildin e Costa Russi - che sono i vigneti da cui rispettivamente viene prodotto ogni singolo vino - ha comunque creato quello che il suo agente nel Regno Unito, Armit, definisce: "uno dei must buy di questa vendemmia".

Martin Buchanan, responsabile della clientela privata presso Armit, ha dichiarato: "Il 2012 Barbaresco di Gaja è assolutamente impressionante, offre un assaggio dei singoli vigneti ad una frazione del prezzo normale. Questo è uno dei Barbaresco più complessi, stratificati e lunghi che abbiamo mai provato di Gaja".

La nota di degustazione così continua: "Il bouquet mostra una bella complessità e concentrazione: petali di rosa e viola, note di erbe aromatiche, frutta rossa matura e un peculiare profumo di caramelle dure che conduce direttamente alla dolcezza distintiva e succosa del palato. La presenza dei singoli vigneti, specialmente con le note minerali tipiche del Sorì San Lorenzo, gioca un ruolo distintivo sulla miscela che si impone per la sua potente struttura tannica".

E' disponibile a £ 430 per sei bottiglie.

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