mercoledì 10 giugno 2015

Vino&Salute

Un bicchiere di vino al giorno riduce il rischio di infezione respiratoria del 33%, secondo l'Università di Auckland
Ancora buone notizie in arrivo per gli amanti del buon vino. Una nuova ricerca in Nuova Zelanda ha concluso che i flavonoidi migliorano la funzione immunitaria del sistema respiratorio


Autore dello studio è il Dr. Andrea Braakhuis, nutrizionista e ricercatore presso l'Università di Auckland, che ha presentato le sua ricerca alla Conferenza Nazionale dell'Associazione Dietisti in Australia lo scorso maggio.

Braakhuis ha voluto indagare se i flavonoidi, una componente importante di vino rosso e noti anche per le loro proprietà antivirali, antinfiammatorie e antiossidanti, potrebbero essere anche collegati ad una minore incidenza di raffreddori negli esseri umani.

"Gli studi sugli animali ci hanno mostrato che i flavonoidi miglioravano la funzione immunitaria, così ci siamo chiesti se potevamo ottenere lo stesso tipo di risultati anche sugli esseri umani" - ha detto l'autore della ricerca.

Con i suoi colleghi ha così raccolto una serie di dati da un gran numero di studi randomizzati, come l'analisi dei modelli di infezioni del tratto respiratorio superiore, il numero di giorni che le persone sperimentano i sintomi del raffreddore, le variazioni dei principali biomarcatori immunologici e assunzione totale di flavonoidi.

I risultati sono stati sorprendenti. Quando le persone consumavano flavonoidi, si è ridotto il loro rischio di infezioni respiratorie del 33 per cento.

Ma quanti flavonoidi dovrebbe consumare un essere umano?

Considerando che una dieta media occidentale contiene circa 1 grammo di flavonoidi al giorno, per un miglioramento della funzione immunitaria sarebbe necessaria un assunzione di soli 0,2 grammi in più, per arrivare così alla dose giornaliera di 1,2 grammi al giorno. Dato che 150 ml. di vino rosso giovane può contenere circa 0,2 grammi di flavonoidi, basterebbero quindi uno o due bicchieri al giorno per ridurre il rischio di infezioni respiratorie del 33%.

"Crediamo che la chiave di questo sorprendente effetto protettivo risieda nel sistema immunitario dell'attività microbica intestinale", ha detto Braakhuis. "Alcuni sottoprodotti dell'attività intestinale, probabilmente vengono assorbiti promuovendo la funzione immunitaria." È noto che i flavonoidi possono influenzare microbi nel sistema digestivo.

Il prossimo passo, secondo questo studio, servirà a stabilire gli effetti specifici dei flavonoidi e la dose ideale per le sperimentazioni cliniche. Nella ricerca viene menzionata la possibilità di effettuare ulteriori studi sulle persone con un aumentato rischio di malattie respiratorie.

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