Passa ai contenuti principali

Apulia Wine Identity 2014

Apulia Wine Identity 2014 - La Puglia del vino si apre al Mondo
Si inizia oggi fino al 5 ottobre 2014 promossa dal Consorzio Puglia Best Wine
La città di Brindisi ospiterà la 3° edizione di Apulia Wine Identity, la manifestazione dedicata ai vitigni storici della regione Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia. Una giuria internazionale sarà chiamata ad esprimere il rating sull’anteprima della vendemmia 2013



Con la terza edizione di Apulia Wine Identity, il meglio dell’enologia pugliese torna a mettere insieme le forze per ospitare, nel proprio territorio, un evento internazionale, dedicato ai professionisti della critica enologica ma anche alla grande stampa generalista. Apulia Wine Identity andrà in scena dalL’1 al 5 ottobre, con epicentro nella città di Brindisi, nella cornice di Palazzo Nervegna- Granafei, sede dell'amministrazione cittadina.

Promotore dell’evento il consorzio Puglia Best Wine che, con il sostegno dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia ha messo insieme una selezione delle aziende vitivinicole, in rappresentanza dei territori viticoli di tradizione della regione. Confermato, per la terza volta, il ruolo di partner tecnico alla Guida del Gambero Rosso che, con Marco Sabellico e Antonino Aiello, guiderà le degustazioni in plenaria dei campioni presentati.

Di grande interesse il rilievo internazionale voluto dagli organizzatori anche per questa terza edizione della manifestazione che, tra anteprime dell’annata 2013 ed etichette storiche, torna a mettere sui banchi di degustazione un panoramica completa delle migliori produzioni che nascono nel Tacco d’Italia. 

La Giuria di esperti – in grandissima parte costituita da giornalisti specializzati ed opinion leader internazionali provenienti da tutta Europa – sarà chiamata a degustare en primeur le campionature (annata 2013, non ancora in commercio) di Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia, e a decretare, in conclusione, il rating raggiunto dai vini nelle diverse sessioni di degustazione. 

Nel corso di questi anni il Consorzio Puglia Best Wine ha catalizzato l’attenzione di oltre 200 giornalisti nazionali ed internazionali realizzando educational di territorio attraverso i quali ha fatto scoprire loro un patrimonio di grande qualità e tradizione.

“Con Apulia Wine Identity vogliamo esaltare il legame identitario che lega i nostri vini ai diversi territori di produzione – spiega Lugi Rubino, presidente del Consorzio Puglia Best Wine – e ampliare e promuovere la conoscenza dei nostri vitigni coinvolgendo gli autorevoli rappresentati della comunicazione e della critica internazionale”.

Le giornate di degustazioni ufficiali di Brindisi saranno precedute da 3 eno-tours di territorio – per altrettante aree storiche della viticoltura d’eccellenza della Puglia – in cui la platea, divisa per gruppi, visiterà le aziende e scoprirà il patrimonio culturale e gastronomico della Puglia.

Nella giornata di chiusura di domenica 5 sarà presentato il rating sulla vendemmia 2013 per le varietà di Negroamaro, Primitivo e Nero di Troia. Il momento più atteso il Talk show con tutti i produttori che risponderanno alle domande di Antonino Aiello della Guida del Gambero Rosso e dei giornalisti italiani e internazionali presenti all’evento. Previsti gli interventi di Fabrizio Nardoni di Fabrizio Nardoni (Assessore alle alle Risorse Agroalimentari della regione Puglia) e di Felice delle Femine (Responsabile di Territorio “Sud Italia” Unicredit). Infine, Denis Pantini, Project Leader di Wine Monitor, presenterà il Rapporto economico sul vino di Qualità della Puglia.

Di seguito le aziende partecipanti alla III edizione di Apulia Wine Identity: Cantine Due Palme, Cantine San Marzano, Castello Monaci, Cefalicchio, Conte Spagnoletti Zeuli, Polvanera, Produttori Vini Di Manduria, Tenute Chiaromonte, Tenute Rubino, Torrevento, Vitivinicola Giuliani.

Commenti

Post popolari in questo blog

È del poeta il fin la meraviglia, Gianbattista Marino: l'Adone manifesto poetico del barocco italiano

Gianbattista Marino è una delle figure più emblematiche della letteratura barocca italiana, e il suo poema L'Adone è considerato un vero e proprio "manifesto poetico del Barocco", non solo in Italia ma in tutta Europa. Ecco un'analisi del suo ruolo e delle caratteristiche che lo rendono un'opera fondamentale per il periodo. Marino fu un poeta innovativo, tra i massimi esponenti della poesia barocca, noto per il suo stile elaborato, ricco di metafore, giochi di parole e virtuosismi linguistici. La sua poetica si distacca dalla tradizione classica e rinascimentale, abbracciando invece i principi del Barocco: l'arte come meraviglia, l'ostentazione della tecnica e la ricerca del sorprendente. Marino visse in un'epoca di grandi cambiamenti culturali e sociali, e la sua opera riflette questa complessità. L'Adone è un poema epico-mitologico in 20 canti, composto da oltre 40.000 versi. Narra la storia d'amore tra Venere e Adone, tratta dalla mitologia ...

"La prima notte di quiete" di Valerio Zurlini e la Madonna del parto

Uno dei capolavori più ammirati di Piero della Francesca attraverso gli occhi di un maestro della "settima arte". "Vergine madre, figlia del tuo figlio, umile ed alta più che creatura, termine fisso d'eterno consiglio, tu sei colei che l'umana natura nobilitasti, sì che il suo fattore, non disdegnò di farsi sua fattura" Nella piccola chiesa di Santa Maria a Momentana, isolata in mezzo al verde delle pendici collinari di Monterchi, Piero della Francesca dipinse in soli sette giorni uno dei suoi più noti e ammirati capolavori che oggi richiama nella Val Tiberina visitatori da tutto il mondo. La datazione esatta dell`opera è incerta, oscillando, a seconda delle teorie, dal 1450 a oltre il 1475. Non sono chiare le motivazioni della committenza né della scelta del soggetto, tema piuttosto frequente nell’iconografia spagnola, ma del tutto insolito in quella italiana. L’affresco rappresenta la Vergine incinta, in piedi al centro di una preziosa tenda ...

Vino e sicurezza, rischio asfissia nel processo di fermentazione dell'uva. Morte in Calabria 4 persone a causa di esalazioni tossiche da vasca con mosto. Il punto sulla prevenzione

Quattro persone sono morte in Calabria a causa delle esalazioni provenienti da una vasca contenente mosto d'uva, mentre una quinta persona è rimasta gravemente ferita ed è stata trasferita in ospedale.  La notizia, appena giunta in redazione, riguarda un grave incidente avvenuto nel comune di Paola, in contrada Carusi. Questo tragico episodio fa riflettere sul perché, nonostante l'ampia comunicazione sulla sicurezza sul lavoro, e in particolare sulle attività enologiche, simili tragedie possano ancora verificarsi. Riporta alla mente tempi in cui le attività contadine non disponevano degli strumenti di prevenzione oggi garantiti dalla continua evoluzione della ricerca e delle tecnologie. È quindi fondamentale ribadire quali siano i rischi legati all’esposizione a gas e vapori nelle cantine vinicole e come prevenirli. Un importante documento sulla sicurezza nelle cantine vinicole, “Lavoro in spazi confinati nelle cantine vinicole. Indicazioni operative per la gestione dei rischi”...