lunedì 15 settembre 2014

I Tre Bicchieri del Gambero Rosso

Barolo, Alto Adige e la Toscana con le Igt: la geografia enoica top secondo il “Gambero Rosso”
Come si presenta la geografia enoica dell’Italia del Gambero Rosso attraverso la lente dei “Tre Bicchieri”? Il panorama, evidentemente, vede privilegiare i premi attribuiti alle denominazioni, con il Piemonte in testa (79 “Tre Bicchieri”, tutti con vini a Doc o Docg), ma anche con un’eccezione: la Toscana, che nel complesso conquista 72 “Tre Bicchieri”, ma dove sono ancora le Indicazioni Geografiche Tipiche la singola tipologia a prevalere



Un retaggio del “power of Supertuscan” che sembra ancora godere di una certa solidità. Ed un punto a favore per quanti sostengono che un disciplinare a maglie più strette, come di solito è quello di una Doc o di una Docg rispetto ad una Igt, sia sinonimo di qualità più elevata per un vino.

Per il resto delle Regioni le Do prevalgono, anche in zone, come la Sicilia, dove nel recente passato non possedevano il medesimo appeal. Guardando alle denominazioni più premiate da “Vini d’Italia” 2015, al top assoluto rimane il Barolo, con 31 “Tre Bicchieri”, seguito dalla denominazione Alto Adige con 28. Terzo gradino del podio per la Toscana, e come detto non con una delle sue denominazioni più celebri, ma con la tipologia Igt, premiata 22 volte.

A seguire, 16 “Tre Bicchieri” per il Chianti Classico, e poi un trio di denominazioni con 11 riconoscimenti ciascuna, formato dai piemontesi Barbaresco e Barbera, a cui fa compagnia il Verdicchio (8 per quello dei Castelli di Jesi, 3 per quello di Matelica), vino portabandiera delle Marche, di cui la guida del Gambero Rosso “certifica” ormai la presenza tra i grandi nettari del Belpaese.

10 “Tre Bicchieri” per l’Amarone della Valpolicella, che si conferma il top tra i vini del Veneto, per il Collio, che primeggia in Friuli Venezia Giulia, e per il Brunello di Montalcino. E, ancora, 9 per il Montepulciano d’Abruzzo. Tanti quanti quelli assegnati alle bollicine del Franciacorta, la denominazione più premiata tra quelle della spumantistica del Belpaese (seguita, nella tipologia, da 8 etichette per il Trentodoc).

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