" you wine magazine: Festa del Verduno Pelaverga

giovedì 4 settembre 2014

Festa del Verduno Pelaverga

Torna a Verduno (CN) l'atteso e ormai classico appuntamento con la grande Festa del Verduno Pelaverga
Il paese di Verduno, la sentinella delle langhe, celebra il suo frutto più prezioso: sabato 6 e domenica 7 settembre fiumi di Verduno Pelaverga D.O.C. e specialità enogastronomiche piemontesi vi aspettano per una due giorni da passare in compagnia



Verduno, il suo vino, la sua festa. La sentinella delle langhe, il gioiello dei Savoia in provincia di Cuneo celebra il suo frutto più prezioso. Il raro Pelaverga di Verduno è un vitigno tardivo come il Nebbiolo, un vino molto particolare dai caratteristici sentori fruttati di fragola, floreali e dalle ampie e intense note speziate.

Ritenuto un vino afrodisiaco, è capace di conquistare un pubblico di estimatori eterogeneo grazie alla sua ottima bevibilità. D.O.C. dal 1995, si può affermare che il Verduno Pelaverga sia un vino cosiddetto a tutto pasto, poiché la sua struttura consente l'abbinamento ad un ricco ventaglio di cibi che saranno proposti all'interno del ricco programma della manifestazione.

Programma

SABATO 6 SETTEMBRE
ORE 20:00
CENA DELLA SOLIDARIETA’ + CONCERTI JAZZ (featuring LATITUDES + ZIRILLI MELLA CECCHETTO Power Trio)
MENU’ COMPLETO
ANTIPASTO + PAELLA DI PESCE * + DOLCE + 1 BICCHIERE DI VINO
TUTTO A 20 EURO + IN OMAGGIO BUONO PASTO PER LA MERENDA SINOIRA DI 

DOMENICA 7 SETTEMBRE
* PAELLA SOLO SU PRENOTAZIONE ENTRO IL 3/09
MARCELLA 348.9328892 // DIEGO 328.4623209 // INFO@VERDUNOPELAAVERGA.IT
MENU’ ALLA CARTA
Antipasto – BRANDACUIUN (A cura de La Collina degli Elfi) // 5 euro
Primo – PAELLA DI PESCE* – (A cura de La Collina degli Elfi) // 13 euro
Dolce – GELATO ALLA NOCCIOLA – (A cura di Corilanga) // 2 euro
1 Bicchiere di vino // 1 euro
Buono per 6 bicchieri di vino // 5 euro
(Caparra bicchiere // 5 euro)
ORE 12:30
VERDUNO E’ SERVITO
Il tradizionale pranzo nei ristoranti di Verduno con specialità a base di Verduno Pelaverga DOC
Agriturismo Cà del Re (0172.470281) Menù a 35 euro
Ristorante La Cascata (0172.470126) Menù a 35 euro
Ristorante due Lanterne (0172.470127) Menù a 35 euro
Trattoria Dai Bercau (0172.470243) Menù a 35 euro
Ristorante Real Castello (0172.470125) menù a 45 euro
DALLE 17:00 alle 22:00
LA MERENDA SINOIRA
Non una semplice merenda ma una scorribanda enogastronomica lungo le strade del paese, tra musica dal vivo, dj set, arte e infinite degustazioni.

OGNI PIATTO AL COSTO DI 5 EURO
BICCHIERE PER DEGUSTAZIONI ILLIMITATE 10 EURO
RISTORANTE CA’ DEL RE – ANTIPASTI (salame crudo al Verduno DOC, salame cotto, tomini con bagnetto verde, bruschetta) // Vini: Vini banchi, Dolcetto d’Alba DOC e Verduno Pelaverga DOC

RISTORANTE AI BERCAU – PRIMO (ravioli del plin al sugo di arrosto) // Vini: Barbera d’Alba DOC e Verduno Pelaverga DOC

RISTORANTE LA CASCATA – SECONDO (salsiccia di verduno cotta al Verduno Pleaverga DOC con contorno) // Vini: Nebbiolo d’Alba Doc e Verduno Pelaverga DOC

RISTORANTE REAL CASTELLO – FORMAGGI (selezione di formaggi Occelli) // Vini: Barolo DOCG e Verduno Pelaverga DOC

RISTORANTE DUE LANTERNE – DOLCE (a scelta tra torta di pesche e amaretti o torta di pere, uvetta e asiago) // Vini: Moscato d’Asti DOCG e Verduno Pelaverga DOC
E inoltre…
SERVIZIO BAR a cura di Casa Ciabotto
PUNTO VENDITA VERDUNO PELAVERGA DOC a cura dell’associazione produttori Verduno è Uno
MOSTRA Arte nel Castello PLAYGROUND di Lele de Bonis (www.leledebonis.it)

Un po' di storia di questo vitigno 
Il Verduno Pelaverga è una cultivar molto antica, presente da tempo immemorabile nel territorio dei comuni di Verduno, La Morra e Roddi d’Alba. Nel passato veniva impiantata insieme a Barbera e a Nebbiolo, ma a partire dagli anni settanta i viticoltori hanno cominciato a coltivarla e vinificarla in purezza per ottenere questo vino dal gusto assolutamente particolare.

Le prime note relative al Pelaverga a Verduno si hanno negli statuti redatti alla fine del 1400, in cui si legge di certe “uve negre” aggrappate a piccole e deliziose mele, alberi da frutta che al tempo servivano come supporti vivi per la coltura della vite.

Come spesso succede nella storia della viticoltura, anche il Pelaverga ha la sua leggenda e questa racconta di un sacerdote di Verduno, il Beato Sebastiano Valfrè, che all’inizio del 1700 portò con se dal Saluzzese un mazzetto di barbatelle di Pelaverga. Si narra che nelle cantine del castello di Verduno il re Carlo Alberto eseguisse i suoi esperimenti enologici sulle uve da Barolo e che grazie al Verduno Pelaverga la vita di corte fosse tutt’altro che noiosa! Dalle frequentazioni di corte in poi infatti, da sempre si gioca sull’effetto afrodisiaco legato indissolubilmente a questo vino: vuoi per la sua alta bevibilità e per i toni speziati o per il nome ironicamente evocativo.

Con il passare del tempo la coltivazione del Pelaverga diventa sporadica: piccoli vigneti qua e là, qualche filare in mezzo ai nebbioli ed alle barbere, ma nelle bottiglie si trova un vino spesso ottenuto dall’assemblaggio con altre uve.

A partire dagli anni settanta i produttori si convincono di avere un prodotto importante per la sua originalità. Si comincia così a vinificare in purezza ed i ristoranti locali si impegnano a promuovere questo “vino raro”, oggi molto apprezzato. Nel frattempo il Comune di Verduno, proprietario di un terreno, autorizza la sua trasformazione in vigna sperimentale e l’appezzamento viene quindi messo a disposizione della Facoltà di Agraria di Torino e Milano, in modo da svolgere una ricerca scientifica sul vino. 

Il progetto è condotto in modo principale dal Seminario Permanente di Luigi Veronelli che predispone l’impianto di un vigneto con trenta cloni e vitigni in modo da preparare le basi per ottenere materiale vinicolo selezionato per la creazione di futuri vigneti. Da ricordare come a questa operazione abbiano preso parte alcuni ricercatori dell’Istituto di Coltivazioni Arboree delle Università di Milano e Torino con l’ausilio dell’Istituto Sperimentale per la viticoltura di Asti.

Contemporaneamente a ciò, vengono eseguite microvinificazioni con analisi e degustazioni di verifica, per meglio omogeneizzare le caratteristiche organolettiche. Lo scopo è quello di eseguire confronti tra parametri, relativi all’andamento climatico, produzioni alternate e relative qualità in modo da verificare l’esistenza di un ambiente ottimale per il vitigno.