lunedì 15 settembre 2014

Il Padiglione Italiano ad Expo 2015

Un percorso d’arte per amare l’Italia
Renato Guttuso, Vucciria
Le opere d'arte che saranno ospitate nel Padiglione italiano sono state selezionate  in base  alla loro forte attinenza con i temi dell'Expo 2015 (alimentazione/vivaio) e al loro significato iconico all'interno del progetto  della mostra/percorso multisensoriale sull'identità italiana studiato dal direttore artistico  Marco Balich



Cinque saranno le opere d'arte che verranno esposte le quali,  aggiunte ai percorsi multimediali  che avranno come protagonisti alcuni  eccezionali capolavori che arricchiscono l'Italia, forza e orgoglio del nostro Paese, avranno il compito di simboleggiare la grande storia del genio artistico italiano.

Tra le opere ospitate - il cui prestito è già stato concesso - compaiono due capolavori straordinari: l'Ebe di Antonio Canova, conservata nei Musei civici di Forlì, e la Vucciria di Renato Guttuso, di proprietà dell'Università di Palermo, per le quali Balich ha studiato una collocazione di assoluto spicco, originalissima e spettacolare.

Figlia di Zeus ed Era e divinità della gioventù (vivaio), Ebe era la coppiera degli dei dell'Olimpo ai quali serviva nettare, bevanda a base di frutta, e ambrosia, cibo  che aveva il potere di rendere  immortali.

Canova  (Possagno 1757 - Venezia 1822) la rappresentò in ben quattro varianti, l'ultima e più riuscita delle quali è proprio  l'Ebe di Forlì, eseguita dal sommo scultore neoclassico tra il 1816 e il 1817 e considerata uno dei vertici della sua attività artistica. 

La grazia e la bellezza di questa eccezionale invenzione si condensa nel miracoloso equilibrio compositivo della figura in movimento in bilico sulle punte dei piedi per rendere la dinamica della figura della giovane Ebe  in volo.

Il grande quadro della Vucciria (olio su tela cm. 300 x 300)  è  uno dei capolavori assoluti di Renato  Guttuso (Bagheria 1911 - Roma 1987), tra i più importanti e rappresentativi interpreti della storia dell'arte italiana del '900, un periodo storico non ancora sufficientemente conosciuto e apprezzato dal grande pubblico  che  con l'esposizione della Vucciria  nel padiglione Italia viene così ad essere fortemente valorizzato. 

Nella Vucciria, dipinta  nel 1974, ci offre una intensa rappresentazione del famoso, storico mercato palermitano, di cui abbiamo notizia fin dal XII secolo. Il quadro di Guttuso rende perfettamente la vivacità e l'intensità  del cuore pulsante della vita del mercato dei palermitani attraverso un'esplosione di luci e colori violentissimi, in cui spiccano i rossi delle carni e dei pomodori, il verde delle verdure, i gialli dei formaggi e dei limoni, le sfumature arancioni della frutta,  il rosa  del pesce spada e dei salumi, i toni argentei del pesce....

Accanto ai due capolavori compariranno tre importanti opere archeologiche che testimonieranno la grandiosa stagione dell'arte classica: le prime due, provenienti dagli Uffizi e dai Musei vaticani, raffigurano Demetra, antica divinità greca protettrice  della terra, del grano e dell'agricoltura, nutrice dei giovani, chiamata dai romani Cerere in ricordo del grande dono che fece all'umanità: i cereali.


Aderenti all'iconografia  tradizionale le  sculture raffigurano due giovani donne: la prima (Uffizi) incede offrendo  un panno ricolmo dei prodotti della terra, la seconda (Vaticani), più monumentale e solenne, con la mano sinistra sorregge una cornucopia mentre con la destra sostiene un aratro, che allude all'altro grande dono che fece  agli uomini: la conoscenza delle tecniche dei lavori agricoli.

Accanto alle due sculture sarà presente un' altra opera archeologica di straordinaria importanza: un sostegno di mensa (trapezophoros), in marmo dipinto, costituito dalle figure di due grifoni colti nell'atto di sbranare una giovane cerva, databile al IV sec. a.c. 

Quest'opera è stata fortemente voluta non solo per il suo indiscutibile valore storico artistico e la stretta attinenza ai temi Expo 2015, ma soprattutto perché è il simbolo di una delle attività di eccellenza del nostro Paese: quella del recupero delle opere d'arte trafugate svolta dai Carabinieri del Comando tutela patrimonio artistico, una struttura conosciuta e apprezzata in tutto il mondo che da anni svolge questa attività. Ormai leggendaria è la loro banca dati, dove è schedata un'immensa mole di informazioni che è diventata un  punto di riferimento essenziale per le forze dell'ordine di tutto il mondo.

Il sostegno di mensa  è stato recuperato presso il Paul Getty Museum di Los Angeles, cui era pervenuto dopo essere stato trafugato negli anni '70 nel corso di scavi clandestini ad Ascoli Satriano (FG).

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