giovedì 25 settembre 2014

Anticipazioni Slow Wine 2015 Alto Adige

Anticipazioni Slow Wine 2015: Alto Adige, una viticoltura “in verticale”
La viticoltura in Alto Adige si sviluppa in verticale. È facile rendersene conto attraversando i fondovalle che corrono lungo i fiumi Adige e Isarco, vere e proprie direttrici di questa denominazione forte di circa 5.300 ettari vitati 



Nel tempo i fiumi hanno scolpito il paesaggio, con esso gli uomini e la loro agricoltura. Vicino ai corsi d’acqua, in pianure argillose e ricche di sasso, si coltivano gli alberi da frutto; appena il piede si fa meno sicuro e inizia l’ascesa, ecco che compare la vite. È tale morfologia la grande forza di questa piccola area viticola, la vera energia del terroir: il granito, frammisto ad argilla e sabbia leggera, le altitudini che si spingono finanche sopra i 1.000 metri e infine il clima che garantisce sensibili sbalzi termici imprimono nelle uve segni identitari altrove irripetibili. 

Pur rappresentando una goccia nel mare del vino italiano (la superficie vitata della provincia autonoma non arriva all’1% del totale nazionale), la viticoltura altoatesina ha raggiunto livelli di eccellenza assoluta e soprattutto si è fissata nell’immaginario collettivo come un’enologia di qualità complessiva garantita su qualsiasi tipologia prodotta. Merito di un comparto viticolo organizzato alla perfezione, unito nel promuovere il proprio lavoro e produttore di vini di sicura coerenza stilistica.

Questa immagine coesa, a nostro giudizio, dovrebbe essere presa a modello da altre regioni italiane spesso ancorate ad anacronistici e inutili campanilismi. Appare quasi paradossale allora che nella stessa capacità di produrre vini di incredibile regolarità qualitativa si nasconda lo stesso appunto che si sentiamo di muovere all’Alto Adige. 

 L’eccessivo tecnicismo enologico vela i tratti più personali della viticoltura altoatesina, offuscando un potenziale di originalità che sicuramente è alto ma che vorremmo più spiccato. In un contesto enologico dove il Pinot Bianco in Val d’Adige, il Sylvaner e il Riesling in Valle Isarco e in Val Venosta sembrano primeggiare per attitudine e vocazione, ci pare sostanzialmente di avere a che fare con un quadro statico, formalmente ineccepibile ma non troppo ricco di sorprese coinvolgenti. 

Sappiamo che buona parte dei produttori altoatesini condivide questa consapevolezza, e molti stanno già ragionando e agendo, con dinamismo ma anche con grande pragmatismo, per trovare convincenti soluzioni.

Questa teoria può essere estesa anche alla sempre più avvincente produzione di rossi autoctoni. Ci piace la succosità, l’immediatezza gustativa e la centralità del frutto nei migliori esempi di Schiava: sono vini puntuali per questo momento storico, che incrociano sapore e leggerezza espressiva. Lo stesso discorso vale per il vitigno lagrein, capace di regalare maggiore appagamento nelle versioni aeree e dinamiche piuttosto che in quelle scure, concentrate, concepite per un potenziale invecchiamento ma incuranti di una gradevolezza immediata e comunque necessaria.

Vino Slow
A.A. Cabernet Löwengang 2010, Tenutae Lageder
A.A. Lagrein Abtei Muri Ris. 2011, Cantina Convento Muri Gries
A.A. Lagrein di Ora in Ora Ris. 2012, Ferruccio Carlotto
A.A. Lagrein Solos 2011, Cantina di Caldaro
A.A. Müller Thurgau Feldmarschall von Fenner 2012, Tiefenbrunner
A.A. Pinot Nero Hausmannhof Ris. 2011, Haderburg
A.A. Santa Maddalena Cl. Antheos 2013, Waldgries – Christian Plattner
A.A. Santa Maddalena Cl. Huck am Bach 2013, Cantina di Bolzano
A.A. Sauvignon Voglar 2012, Peter Dipoli
A.A. Schiava Gschleier 2012, Cantina Girlan
A.A. Terlano Sauvignon Lieben Aich 2012, Manincor
A.A. Val Venosta Riesling 2013, Falkenstein – Franz Pratzner
A.A. Val Venosta Riesling Windbichel 2012, Unterortl Castel Juval

Grande Vino
A.A. Bianco Grande Cuvée 2011, Cantina Terlano
A.A. Chardonnay Burgum Novum 2012, Castelfeder
A.A. Gewürztraminer Puntay 2013, Erste + Neue
A.A. Lagrein Castel Ringberg Ris. 2010, Elena Walch
A.A. Pinot Bianco Sirmian 2013, Cantina Nals Margreid
A.A. Sauvignon Lafòa 2012, Cantina Colterenzio
A.A. Sauvignon Sanct Valentin 2013, Cantina San Michele Appiano
A.A. Valle Isarco Riesling Praepositus 2012, Abbazia di Novacella
A.A. Valle Isarco Sylvaner 2013, Strasserhof – Hannes Baumgartner
A.A. Valle Isarco Sylvaner R 2012, Köfererhof – Günther Kerschbaumer

Vino Quotidiano
A.A. Lago di Caldaro Cl. Scelto Bischofsleiten 2013, Castel Sallegg
A.A. Pinot Bianco 2013, Erste + Neue
A.A. Pinot Bianco 2013, H Lun
A.A. Pinot Bianco 2013, Cantina Terlano
A.A. Pinot Grigio 2013, Cantina Andriano
A.A. Pinot Grigio 2013, H Lun
A.A. Santa Maddalena Cl. 2013, Pfannenstielhof – Johannes Pfeifer
A.A. Santa Maddalena Cl. 2013, Glögglhof – Franz Gojer
A.A. Schiava Fass N°9 2013, Cantina Girlan
T Bianco 2013, Cantina Tramin

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