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Capriccio Divino 2014

Un successo annunciato quello di Capriccio Divino: la prestigiosa rassegna giunta alla sua 9^ edizione si riconferma un appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti del vino di eccellenza
Location d’eccezione il prestigioso Castello quattrocentesco di Oliveto a Castelfiorentino (FI) nel cuore del territorio fiorentino, situato tra Siena e Firenze. La costruzione, il cui nome deriva dalle numerose coltivazioni di olivo che circondano il Castello, si colloca sulla cima di un colle, ben protetta da fossati, mura e torri e vanta di essere  una fra le più belle ville fortificate della Toscana 



All’interno l’ammirevole architettura, in perfetta armonia, ha tracciato un percorso affascinante lungo i banchi di degustazione allestiti sotto il porticato e all’interno dei saloni del Castello. Un viaggio ideale tra sapori e saperi, in un paesaggio dove ogni luogo è un icona perfettamente disegnata, realtà di una regione che è già mito. 

L’evento si è rivolto a tutti gli operatori del settore ed a un pubblico sempre più numeroso. Promossa dalla delegazione Valdelsa dell’AIS (Associazione Italiana Sommeliers), validamente rappresentata da trenta sommeliers riconoscibili dall’inconfondibile “tastevin”, la manifestazione ha largamente superato le attese degli organizzatori, confermandosi come uno degli appuntamenti più sentiti per gli amanti del vino di eccellenza.

Oltre 120 le etichette (tra supertuscans, grandi vini d’Italia, bianchi, spumanti e vini da dessert) che i visitatori hanno potuto assaggiare (tra un sorso e l’altro) unitamente ad un’ampia gamma di prodotti tipici e delizie autunnali, e che un’apposita Giuria ha contestualmente provveduto a valutare per l’assegnazione dei premi.

Ma non solo, grande spazio è stato dato, anche alle birre artigianali, tra cui spicca, nella degustazione guidata, il Birrificio Barley di Cagliari con la BB10, caratterizzata dall'uso della Sapa (mosto cotto) da uve Cannonau; la BBevò con la sapa da uve Nasco, un antichissimo vino liquoroso della zona del Cagliaritano e la BB9, personalizzata dalle uve Malvasia e di cui parleremo in un prossimo articolo tutto dedicato a questa singolare tipologia di birre.

Interessanti e di assoluto prestigio anche le degustazioni guidate del Castello di Albola di Radda in Chianti e dell’Azienda Agricola Cesani di S.Gimignano.

Naturalmente anche l’olio di altissima qualità ha trovato in questo evento il suo posto d’onore con degustazione di diverse tipologie di cultivar.

Tra i prodotti tipici segnaliamo la presenza del Consorzio dei produttori agricoli della Cipolla di Certaldo, presidio Slow Food e che si può considerare un elemento fondante dell’identità di questa  cittadina; simbolo e bandiera di una civiltà contadina di antichissime tradizioni.

Il Ristorante Bistrot Rosmarino di Castelfiorentino (FI) presente alla manifestazione l’ha proposta in versione zuppa, l’unione del fagiolo con la cipolla di Certaldo ha dato vita ad un piatto simbolo di questo territorio in un connubio di sapori dimenticati. Come anche i formaggi Forme D’arte, il Formaggio tra cibo e cultura di Paolo Piacenti. E come non ricordare il gelato alla zucca della Gelateria Dondoli la pluripremiata Gelateria Artigianale di San Gimignano .

Il “bicchiere della staffa” al banco di assaggio della storica Distilleria Nonino, dove l'arte della distillazione è privilegio di questa famiglia fin dal 1897, un excursus storico dell'azienda friulana, attraverso una selezione di grappe presentate e raccontate con passione e simpatia da Cristina Nonino. 

Presente alla manifestazione il Sindaco Giovanni Occhipinti che ha evidenziato la bellezza di questa manifestazione che cresce ogni anno, merito della passione e della competenza profusa dall’Associazione Italiana Sommeliers e in particolare dal delegato AIS della Valdelsa, Luigi Pizzolato, aggiungendo che Capriccio Divino è un importante vetrina per le numerose aziende che vi partecipano. 

Degustare il vino offre la possibilità di capire non solo i profumi e gli aromi, ma conoscere le potenzialità di un settore, quello agroalimentare, che ha ormai assunto tutte le caratteristiche proprie dell’impresa.

Appuntamento che vi consigliamo di non perdere è quello con la prossima edizione di Capriccio Divino.

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