Un successo annunciato quello di Capriccio Divino: la prestigiosa
rassegna giunta alla sua 9^ edizione si riconferma un appuntamento
irrinunciabile per tutti gli amanti del vino di eccellenza
Location d’eccezione il prestigioso Castello quattrocentesco
di Oliveto a Castelfiorentino (FI) nel
cuore del territorio fiorentino, situato tra Siena e Firenze. La costruzione, il cui nome deriva dalle
numerose coltivazioni di olivo che circondano il Castello, si colloca sulla
cima di un colle, ben protetta da fossati, mura e torri e vanta di essere una fra le più belle ville fortificate della
Toscana
All’interno l’ammirevole architettura, in perfetta armonia, ha tracciato un percorso affascinante lungo i banchi di degustazione allestiti sotto il porticato e all’interno dei saloni del Castello. Un viaggio ideale tra sapori e saperi, in un paesaggio dove ogni luogo è un icona perfettamente disegnata, realtà di una regione che è già mito.
L’evento si è rivolto a tutti gli operatori del settore ed a
un pubblico sempre più numeroso. Promossa dalla delegazione Valdelsa dell’AIS
(Associazione Italiana Sommeliers), validamente rappresentata da trenta
sommeliers riconoscibili dall’inconfondibile “tastevin”, la manifestazione ha
largamente superato le attese degli organizzatori, confermandosi come uno degli
appuntamenti più sentiti per gli amanti del vino di eccellenza.
Oltre 120 le etichette (tra supertuscans, grandi vini
d’Italia, bianchi, spumanti e vini da dessert) che i visitatori hanno potuto
assaggiare (tra un sorso e l’altro) unitamente ad un’ampia gamma di prodotti
tipici e delizie autunnali, e che un’apposita Giuria ha contestualmente
provveduto a valutare per l’assegnazione dei premi.
Ma non solo, grande spazio è stato dato, anche alle birre artigianali, tra cui spicca, nella degustazione guidata, il Birrificio Barley di
Cagliari con la BB10, caratterizzata dall'uso della Sapa (mosto cotto) da uve
Cannonau; la BBevò con la sapa da uve Nasco, un antichissimo vino liquoroso
della zona del Cagliaritano e la BB9, personalizzata dalle uve Malvasia e di cui
parleremo in un prossimo articolo tutto dedicato a questa singolare tipologia
di birre.
Interessanti e di assoluto prestigio anche le degustazioni
guidate del Castello di Albola di Radda in Chianti e dell’Azienda Agricola
Cesani di S.Gimignano.
Naturalmente anche l’olio di altissima qualità ha trovato in
questo evento il suo posto d’onore con degustazione di diverse tipologie di
cultivar.
Tra i prodotti tipici segnaliamo la presenza del Consorzio
dei produttori agricoli della Cipolla di Certaldo, presidio Slow Food e che si
può considerare un elemento fondante dell’identità di questa cittadina; simbolo e bandiera di una civiltà
contadina di antichissime tradizioni.
Il Ristorante Bistrot Rosmarino di Castelfiorentino (FI) presente
alla manifestazione l’ha proposta in versione zuppa, l’unione del fagiolo con
la cipolla di Certaldo ha dato vita ad un piatto simbolo di questo territorio
in un connubio di sapori dimenticati. Come anche i formaggi Forme D’arte, il
Formaggio tra cibo e cultura di Paolo Piacenti. E come non ricordare il gelato alla zucca della Gelateria
Dondoli la pluripremiata Gelateria Artigianale di San Gimignano .
Il “bicchiere della staffa” al banco di assaggio della storica Distilleria Nonino, dove l'arte della distillazione è privilegio di questa famiglia fin dal 1897, un excursus storico dell'azienda friulana, attraverso una selezione di grappe presentate e raccontate con passione e simpatia da Cristina
Nonino.
Presente alla manifestazione il Sindaco Giovanni
Occhipinti che ha evidenziato la bellezza di questa manifestazione che cresce
ogni anno, merito della passione e della competenza profusa dall’Associazione
Italiana Sommeliers e in particolare dal delegato AIS della Valdelsa, Luigi
Pizzolato, aggiungendo che Capriccio Divino è un importante vetrina per le
numerose aziende che vi partecipano.
Degustare il vino offre la possibilità di
capire non solo i profumi e gli aromi, ma conoscere le potenzialità di un
settore, quello agroalimentare, che ha ormai assunto tutte le caratteristiche
proprie dell’impresa.
Appuntamento che vi consigliamo di non perdere è quello con la prossima edizione di Capriccio Divino.

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