Vi ricordate dei “wine kit”? In Irlanda il “Making Your
Wine”, il primo negozio che crea vini su misura partendo proprio dalle
famigerate “polverine” in Europa è un vero e proprio successo. E senza
contravvenire alle leggi europee ...
Ecco il negozio del Wine Kit in Irlanda: si chiama Making
Your Wine. Vi ricordate dei “wine kit”, che ormai da anni tengono in apprensione
il settore enoico del Belpaese, tra la truffa alimentare e quella commerciale?
Bene, se fino a qualche mese fa si trovavano quasi esclusivamente sul web,
adesso, in Irlanda, è nato addirittura un negozio, il “Making Your Wine”, il
primo del suo genere in Europa, e senza contravvenire, pare, alle leggi della
Ue (http://makingyourwine.com/our-concept).
"La notizia che ci arriva non è poi una novità assoluta, negli '80 a Brighton, Brighton città sulla costa meridionale dell' Inghilterra, c'era un negozio, il Do It Yourself che vendeva kit per prodursi il vino a casa. Ma a quei tempi nessuno ci faceva caso, ed io a ventanni, insieme al popolo britannico, brindavo al vino che non c'era con un Rosè fatto con le polverine".
L’idea è venuta ad un signore belga, Luc Heymans, che una
volta trasferitosi nell’isola della Gran Bretagna è rimasto, a suo dire,
“scioccato dal prezzo del vino. Quando vivevo in Belgio - racconta a “The
Drinks Business” (www.thedrinksbusiness.com) - per me era normale bere un
bicchiere di vino a cena, ma qui è davvero troppo caro. E allora ho pensato bene di iniziare a farmelo da solo e, visti i
risultati, di aprire un negozio, come ce ne sono migliaia in Canada, in cui
creare il vino per chiunque ne avesse bisogno”.
Da quando ha aperto, meno di un anno fa, lo shop è stato
letteralmente sommerso di richieste, specie “di coppie alla ricerca di un vino
personalizzato per il proprio matrimonio: una coppia, ad esempio, mi ha detto
che l’offerta migliore che avevano trovato era di 2.300 euro per 150 bottiglie,
mentre io sono stato capace di arrivare a 670 euro, molto meno”.
Ovviamente, si parla di wine kit, quindi, per chi vuole, c’è
la possibilità di portare avanti l’intero processo produttivo, sempre che si
possa chiamare così, direttamente a casa propria. “A seconda della qualità scelta - spiega ancora Heymans - ci possono
volere dalle 4 alle 8 settimane. Trascorso questo periodo, il cliente torna e
imbottigliamo, tappiamo ed etichettiamo il suo vino. Quindi, si fa riposare per
qualche altro mese a casa, e se il prodotto non dovesse soddisfare le
aspettative diamo i soldi indietro ai nostri clienti, anche se finora non è mai
accaduto”.
Insomma, se il mondo del vino si aspettava una pronta e dura
presa di posizione da parte del Parlamento Ue, rimarrà deluso, perché, al di là
della difesa delle denominazioni d’origine, i wine kit continuano ad esistere,
e sembrano destinati a trovare sempre più fortuna, almeno a livello
commerciale, anche nella Vecchia Europa.

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