Passa ai contenuti principali

Vigneto e bosco in simbiosi. Una ricerca dedicata alle unità geografiche del Soave

Vigneto e bosco in simbiosi. Uno studio a cura del Consorzio del Soave ha mappato tutte le aree boschive durante il 2020 nelle unità geografiche del Soave, a conferma della grande biodiversità e sostenibilità della denominazione.




Si chiama “Caratterizzazione degli ecosistemi forestali delle Unità Geografiche Aggiuntive di Soave” il progetto del Consorzio Tutela Vini Soave che, con la World Biodiversity Association onlus e in collaborazione con lo studente Andrea Laperni, laureando di Tecnologie Forestali e Ambientali presso l’università degli Studi di Padova, ha permesso di mappare attraverso criteri di cartografia moderni l’intera superficie boschiva all’interno del comprensorio del Soave.

I boschi e le foreste giocano un ruolo fondamentale in quella che è la tutela della biodiversità ma anche la riduzione del rischio idrogeologico, oltre che fonte di reddito per  i viticoltori. La loro presenza spesso funge da barriera contro i parassiti e produce effetti mitiganti sul microclima locale. Conoscere quindi l’estensione, la loro composizione floristica, e il loro ruolo all’interno del territorio permette non solo di conservarli e gestirli in maniera razionale. ma in alcuni casi spiegare alcune differenze organolettiche che possiamo ritrovare nei vini. La presenza di discontinuità rappresentate da aree boscate, siepi e prati aridi, può favorire inoltre il controllo dei parassiti dei vigneti effettuato dai numerosi predatori naturali presenti in questi ecosistemi, facendo diventare il bosco una sorta di elemento protettivo del vigneto.

La ricerca, durata un anno, è stata anticipata nel libro Soave Terroir. Le aree boschive presenti nelle singole UGA sono state inizialmente individuate e misurate attraverso l’uso di foto satellitari e un software cartografico. Dopo questa fase preliminare è avvenuto il vero e proprio inventario forestale attraverso le indagini sul campo, che hanno consentito di registrare su una scheda di rilievo, tutte le informazioni necessarie per la realizzazione del database. Questo database consultabile e modificabile contiene informazioni legate alle caratteristiche della singola area boscata (posizione, pendenza, esposizione, quota media, ecc.), dati geo-pedologici, e i principali parametri forestali (struttura, composizione, densità, forma di governo). Tutte le formazioni boschive sono state catalogate (quesrceti, faggeti,..) e la mappatura è stata completata con schede di rilievo per ogni singola area ed elaborazione cartografica. Si tratta quindi di un vero e proprio inventario forestale che permetterà in futuro il monitoraggio dello sviluppo dei boschi, rilevando periodicamente eventuali contrazioni o espansioni della copertura boschiva, e modificazioni nella composizione dei popolamenti, anche in relazione ai cambiamenti climatici in atto.

« Un lavoro estremamente prezioso quello effettuato da WBA e da Andrea Laperni – dice Sandro Gini, presidente del Consorzio – da sempre il Soave ha lavorato per studiare e incentivare la preservazione del suo paesaggio attraverso uno studio puntuale dell’ambiente, scelta premiata anche dalla FAO nel 2018. Quello del Soave è un territorio che lavora tutto insieme per la sostenibilità, non solo per il numero sempre crescente di aziende che si stanno convertendo all’agricoltura biologica, ma anche e soprattutto per le scelte consapevoli dei nostri viticoltori, a partire dalle certificazioni di sostenibilità o i progetti sulla confusione sessuale che comprendono grandi areali del nostro territorio. Lavoreremo per crescere sempre di più in questa direzione, consapevoli della responsabilità di essere i custodi del nostro territorio»

Commenti

Post popolari in questo blog

Festival delle Scienze di Roma 2023 - Immaginari

Dal 18 al 23 aprile 2023 il Festival delle Scienze di Roma torna all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” con la sua XVIII edizione. Incontri, conferenze, laboratori. Dal 18 - 23 aprile 2023. IMMAGINARI è il tema di questa edizione dedicata all’immaginazione, uno degli strumenti più potenti che ci permette di concepire opere d'arte, nuove tecnologie e ci consente di trovare soluzioni a problemi quotidiani. La scienza non sarebbe la stessa se non avessimo come alleata l’immaginazione per avviare ricerche e formulare ipotesi, interpretare dati e perseguire risultati migliori. Ed è dalle interazioni delle immaginazioni individuali che emergono gli immaginari condivisi che influenzano il modo in cui organizziamo le società. Oggi più che mai abbiamo bisogno di coltivare questi immaginari, per ripensare il presente e, soprattutto, plasmare possibili futuri. Da mercoledì 19 a sabato 22 aprile quattro incontri anche presso le Biblioteche di Roma, QUI IL PROGRAMMA . Prodotto dall

Lotta agli insetti alieni, Lycorma delicatula: un nuovo flagello della viticoltura mondiale. Uno studio indaga su comportamento e dispersione nell'ambiente

Uno nuovo studio statunitense per contrastare l'avanzata di un nascente insetto alieno candidato a diventare il nuovo flagello della viticoltura mondiale. Si tratta della Lycorma delicatula, un insetto dall'aspetto simile alla coccinella ma che a differenza di questa provoca danni consistenti ai vigneti. La Lanterna macchiata, così come viene chiamata dagli agricoltori, si è diffusa per la prima volta in Corea anche se originaria della Cina e ha già raggiunto, infestandoli, i vigneti della Pennsylvania. La lotta agli insetti alieni non permette soste, la ricerca si sta muovendo velocemente nel contrastare un nuovo flagello destinato a mettere sotto scacco la viticoltura mondiale. Si tratta della Lycorma delicatula, un insetto dall'aspetto simile alla coccinella, gli agricoltori la chiamano Lanterna macchiata, in inglese Spotted Lanternfly. Si è diffusa per la prima volta in Corea anche se è originaria della Cina. Nel 2014 ha raggiunto i vigneti della contea di Berks, in Pen

Scienza, sviluppato dispositivo per misurare il metanolo nel vino

Ricercatori svizzeri hanno sviluppato un dispositivo economico che rileva basse concentrazioni di metanolo nel vino. La nuova tecnologia può essere utilizzata sia da i consumatori che dai produttori ed è in grado di rilevare valori di metanolo in soli due minuti. Perdita di coscienza fino al coma, disturbi visivi fino alla cecità, acidosi metabolica. Sono i segni caratteristici dell’intossicazione da alcool metilico o metanolo. In piccolissime percentuali, l’alcool metilico, è un componente naturale del vino ma che se aumentato dolosamente, provoca danni permanenti, portando anche alla morte. E' bene ricordare che più di trent'anni fa e purtroppo proprio in Italia, si verificò il più grave scandalo nel settore del vino. Si tratta del triste episodio del "vino al metanolo" che nel marzo 1986 provocò 23 vittime e lesioni gravissime a decine di persone come la perdita della vista. Al quel particolare vino erano state aggiunte dosi elevatissime di metanolo per