giovedì 2 novembre 2017

Vino&Ricerca. A Pompei antica, taglio dei grappoli per il Villa dei Misteri

Si è rinnovato alla fine di ottobre il tradizionale appuntamento della Vendemmia agli Scavi di Pompei. Le uve produrranno il pregiato vino Villa dei Misteri.


Vendemmia 2017 nel sito archeologico più suggestivo del mondo con il taglio dei grappoli nei vigneti del Triclinio estivo. 

Un evento che si ripete dal 1994 in questa piccola area degli scavi, grazie ad una convenzione tra il Parco Archeologico di Pompei e la nota l’azienda vitivinicola Mastroberardino che cura i vigneti e produce il pregiato vino “Villa dei misteri”, vino che nasce da un esperimento su un’area limitata degli scavi, grazie agli studi di botanica applicata all’archeologia condotti dal Laboratorio di Ricerche Applicate, per molti anni diretto dalla d.ssa Annamaria Ciarallo, e alla collaborazione con l’azienda vitivinicola campana Mastroberardino, presieduta dal Prof. Piero Mastroberardino.

Le sperimentazioni oggi interessano tutte le aree a vigneto delle Regiones I e II dell’antica Pompei, per un’estensione di poco più di un ettaro ripartito su 12 appezzamenti di diversa estensione e per una produzione potenziale di circa 30 quintali per ettaro.
Il Villa dei Misteri, realizzato con uve della varietà Piedirosso e Sciascinoso, ha caratteristiche uniche in quanto realizzato secondo le tecniche di viticoltura di duemila anni fa e rappresenta soprattutto un modo per raccontare e far conoscere Pompei con la sua cultura e la sua antica tradizione ma anche quale elemento di valorizzazione e al tempo stesso di difesa del territorio, del paesaggio e dell’ambiente. 

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