mercoledì 8 aprile 2015

Vino&Batteri

Ruolo dei batteri del terreno sulla qualità del vino

I batteri presenti nel terreno dei vigneti potrebbero essere in parte responsabili di alcune delle caratteristiche dei vini di qualità. A questa conclusione è giunto un recente studio realizzato da un gruppo di ricerca dell’ " Argonne National Laboratory" di Illinois, negli Stati Uniti.

Nella prima parte del lavoro, dedicato allo studio della microflora completa della vite, i ricercatori hanno trovato che i microrganismi associati all’uva, alle foglie e ai fiori derivano principalmente dai microrganismi del terreno che si trova intorno alle radici. I risultati, pubblicati sulla rivista open access “mBio" della "American Society for Microbiology", potrebbero aiutare a capire in che modo i microorganismi influenzano le proprietà del vino e fornire nuovi processi biotecnologici per la produzione di colture più resistenti.

Secondo Jack Gilbert, uno dei ricercatori che hanno partecipato al lavoro, “i batteri hanno un rapporto complesso con le piante che influisce sulla resistenza alle malattie, sulla tolleranza allo stress e sulla produttività."

Lo scopo di questo studio è stato quello di capire in che modo i diversi batteri colonizzano le viti e come possono contribuire alle proprietà sensoriali del vino: in altre parole, se ci sia una componente microbiologica nel terroir, cioè quell’insieme di proprietà del vino che vengono trasmesse attraverso il terreno dove crescono le uve.

A questo scopo sono state studiate piante della varietà Merlot coltivate in cinque diversi vigneti di Long Island, New York. In ogni sito, sono stati prelevati campioni di suolo, radici, foglie, fiori e uva durante la stagione di crescita. Poi è stato applicato il “shotgun metagenomic sequencing” per la caratterizzazione di tutte le specie di batteri.

"Il luogo in cui la pianta cresce è il fattore che determinerà il tipo di batteri che la colonizzeranno", dice Gilbert. La maggior parte delle specie batteriche presenti nella pianta si trovava anche nel terreno.

Successivamente, il team ha confrontato la microflora delle uve di New York con quello di uve Merlot provenienti da Bordeaux e California. Nei tre campioni sono stati osservati specie di batteri molto simili.

C'è un grande interesse dal punto di vista commerciale nel trovare batteri specifici che forniscano caratteristiche positive alle colture come per esempio resistenza alla siccità e ai parassiti. Ma i risultati possono anche portare a nuove forme batteriche che abbiano effetto sulle caratteristiche finali del vino.

Fonte: Infowine

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