" you wine magazine: Il Gioviano di Montemarano

mercoledì 20 marzo 2013

Il Gioviano di Montemarano

Il Gioviano, continuum storico dell'Aglianico
Penso ci sarà molto da discutere e da approfondire su quello che ho trovato qui ad Enotica, al Forte, molta carne al fuoco, contenuti ampi che non si sono fermati solo in fase degustativa ma hanno sconfinato verso luoghi inesplorati; e dentro a quel bicchiere, come d’incanto, ti accorgi che quello che hai percepito era una parte dei tuoi ricordi



L’artigiano del vino con il suo lavoro abbraccia tutta la sua conoscenza attraverso un'eredità lasciatagli dai padri dei padri e nel continuo modificarsi delle cose lui se ne serve, le azioni si adeguano a nuovi concetti e senza dimenticarne i principi li ridefinisce.

Ritrovo tutto questo racchiuso nel bicchiere di vino, nella fredda cella sotterranea del forte, ma la temperatura non riesce a distrarci da un fatto inequivocabile questo Aglianico è un fuoriclasse.

Ho sostato una prima volta davanti allo stand de Il Cancelliere, poi una seconda volta, per una sosta più lunga e mai frase fu più azzeccata come in questo caso: il primo sorso affascina, il secondo strega.

L'azienda a conduzione familiare è situata nel cuore di Montemarano in Irpinia, circondata dai vigneti di Aglianico in una zona particolarmente vocata per la produzione del Taurasi, espressione eccelsa di questo vitigno.

Questa realtà vitivinicola nasce dal desiderio di valorizzare i frutti della propria terra e del proprio lavoro facendo riscoprire le antiche tradizioni contadine e la loro arte che è alla base dei processi di vinificazione.

Il Gioviano - Campania Aglianico I.G.T. 2008 nasce da uve 100% Aglianico su terreni argilloso-calcarei.

Fermentazione con lieviti naturali, macerazione di circa 20 giorni a temperatura non controllata e fermentazione malolattica spontanea. Affinamento di 12 mesi parte in botte grande di cui anche castagno, parte in barrique usata e parte in acciaio. Infine 4 mesi in bottiglia. Nessuna filtrazione, nessuna chiarifica e nessuna stabilizzazione.

Il colore è un bel rubino carico con riflessi violacei quasi impenetrabile; al naso è un susseguirsi piacevolissimo di piccoli frutti neri, spezie, balsami, tabacco, cuoio, terra. In bocca è secco, avvolgente, caldo, con tannini di grande spessore e gran corpo. 

Su tutte le carni grigliate o per rimanere aderenti al territorio al Maialino alla mela annurca, la carne sposa la freschezza ed aromaticità di questa tipologia di mela, altro grande frutto di queste terre.

La bottiglia in enoteca costa sui 10€, incredibile rapporto qualità/prezzo.