giovedì 4 dicembre 2014

WINE2WINE

 
DE CASTRO: OSSERVAZIONI CORTE DEI CONTI UE? MI PERMETTO DI DISSENTIRE



Mi permetto umilmente di dissentire dalle osservazioni della Corte dei Conti europea (che ha definito ‘non efficienti’ le azioni adottate nei bandi Ocm Promozione, ndr), perché la dimostrazione sta nei fatti: l’Europa è cresciuta moltissimo con le esportazioni di vino e nel nostro Paese il vino è sicuramente il più importante asset delle esportazioni agroalimentari. E a questo successo molto hanno contribuito le risorse Ocm”. Lo ha detto oggi a Wine2Wine il coordinatore S&D della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, intervenuto in video da Strasburgo nel corso del convegno di Business Strategies dedicato al futuro dell’Ocm. Sull’argomento è intervenuta anche l’ad di Business Strategies, Silvana Ballotta: “Monitoriamo costantemente i comportamenti e gli effetti del vino italiano impegnato nell’Ocm Promozione nei Paesi Terzi – ha detto – e i risultati delle 400 aziende che seguiamo forniscono un quadro diverso rispetto alle osservazioni dell’organismo di controllo Ue. Il 40% dichiara infatti che grazie alla misura si è registrato un incremento del fatturato export tra l’1 ed il 10%, il 17% tra il 20 e il 30%, mentre addirittura il 30% fa emergere un aumento più consistente, tra il 20 e il 30%. Se quindi – ha proseguito Ballotta - da un lato la Corte dei Conti europea ha redarguito i beneficiari che attraverso l’Ocm Promozione cercano di proteggere o consolidare le quote di mercato esistenti usufruendo di un effetto inerziale, dall’altro occorre ricordare che mantenere la propria posizione su mercati già consolidati rappresenta uno sforzo costante che esula dai consueti costi di esercizio. E poiché – ha concluso - il vino si presenta sempre più come un bene posizionale, diventa fondamentale comunicare con efficacia il suo valore come simbolo del life style italiano”.

L’analisi di Business Strategies sugli atteggiamenti delle imprese italiane impegnate nell’internazionalizzazione (il campione rappresenta circa il 12% del valore complessivo della misura) evidenzia come nell’ultima programmazione siano sempre gli Stati Uniti il principale Paese destinazione dell’Ocm (63%), seguito a distanza dalla Cina (15%, contro il 25% dell’anno precedente), dal Giappone (9%, dato triplicato rispetto al 2013), Canada (5%), Russia (4%), poi Svizzera e Sud Est Asiatico.